Infinito Federer trionfa anche a Miami, battuto Nadal 6-3, 6-4

Nadal battuto 6-3 6-4. 3/a vittoria nel 2017 dopo l'Australia e Indian Wells.

Dopo Australian open, Indian Wells, l'infinito, eterno, superbo Roger Federer vince anche Miami, secondo 'Master 1000' dell'anno, inanellando l'ennesimo trionfo di una carriera unica, inimitabile. Lo ha fatto, battendo il rivale di sempre, quel Rafa Nadal già sconfitto quest'anno nella 'storica' finale di Melbourne e poi negli ottavi in California

 

Come 11 anni, fa, era il lontano 2006, uno dei suoi tanti anni di 'grazia', il fuoriclasse elvetico chiude il primo trimestre dell'anno con una magica tripletta, anche se allora gli anni erano 'solo' 25 contro i quasi 37 di adesso. E 37 sono, con oggi, anche gli incroci tra i due eterni rivali che vedono il mancino di Manacor in vantaggio 23 a 14, anche se ha perso le ultime tre sfide. Stasera è finita 6-4 6-3, in poco più di un'ora e mezza per mettere in bacheca il terzo successo del 2017 e firmare di nuovo il triplete che condivide solo con Sampras, Agassi e Djokovic. Per Federer, da oggi nuovo numero 4 Atp, si tratta del 91/o titolo conquistato in carriera in 139 finali: il suo fantastico bilancio 2017 dice finora 14 vittorie e una sola sconfitta. Miami resta invece stregata per Nadal che in Florida non ha mai vinto, pur avendo giocato cinque finali: due volte a testa lo hanno battuto l'elvetico e Djokovic, mentre nel 2008 toccò a Davydenko negargli la gioia.

 

  Eppure il match si era aperto con uno spavento per Federer che ha dovuto fronteggiare due palle break per tenere il suo primo turno di battuta, poi nel quarto game è stata la volta di Nadal a cancellare due chance allo spagnolo. Nell'ottavo gioco ancora Nadal ha annullato due possibili break, ma alla terza opportunità non ha potuto nulla per impedire il 5-3 di King Roger che approfitta del turno di battuta per portare a casa in primo set. Nel secondo set, tutto nella norma fino al 3-3, quando Roger ha un'altra palla break che però Rafa è bravo ad annullare. Però sul 4-4 e 30 pari il nastro dà una mano a Federer che poi chiude al meglio con un lob. Gli sforzi dello spagnolo di Rafa aggrappato alla partita vengono poi vanificati da un paio di rovesci di contro balzo dello svizzero. Finisce dopo un'ora e 35', così come era finita in Australia e California, con il trionfo del 'più grande' che alla fine libera tutta la sua gioia, saltando come un grillo sul campo. Il 'Re' è tornato.

 

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