Blengini alle azzurre della pallavolo, 'Credeteci'

"Giocare dall'altra parte del mondo diverso che farlo in casa"

Non usa la parola 'pressione' ma il nocciolo, forse, sta tutto lì. Gianlorenzo Blengini ha solo sfiorato il sogno mondo mondiale con l'Italvolley; è arrivato alla Final Six, per poi crollare davanti alla Serbia e compromettere tutto. Le ragazze guidate da Davide Mazzanti invece, dall'altra parte del mondo, proprio in questi giorni stanno alimentando più di un sogno di gloria. "Se mi chiedessero ancora adesso se siamo contenti, direi di no - risponde il coach a Trento, ospite della seconda giornata del Festival dello Sport, organizzato da Gazzetta e Trentino - siamo partiti ambiziosi e non siamo arrivati fino in fondo ma questo è lo sport", aggiunge Blengini prima di rendere merito alla nazionale rosa, arrivata anch'essa alla Top Six. "Le ragazze hanno imboccato una strada importante e mostrato una qualità straordinaria nonostante la giovane età - spiega - Però, memore anche del nostro cammino, dico 'andiamo avanti una partita alla volta'. Incrociamo le dita, io ho parlato con Davide e lui pensa che ci siano tutte le condizioni per fare molto bene anche se sappiamo che la legge dello sport dice che bisogna giocare una partita alla volta, perché quello che si è fatto bene fino a ieri non conta più". Un po' quello che accaduto a Giannelli e compagni, che oltre a Serbia e Polonia hanno incrociato un avversario in più, la troppa tensione: "Se vogliamo cercare delle differenze di gestione tra noi e le ragazze è che loro giocano un torneo dall'altra parte del mondo. E' totalmente diverso che giocarlo in casa - ammette Blengini - Troppa tensione no, ma è chiaro che vivere vigilia, gara e post gara in Giappone è diverso rispetto a farlo in Italia da squadra italiana. Non posso dire se è meglio o peggio, dico solo che è diverso". Archiviata la delusione iridata Blengini guarda avanti: "Io non credo che ci manchi qualcosa. Il panorama internazionale oggi offre tante squadre al top, cosa che fino a qualche anno fa non succedeva. C'è grande equilibrio e arrivare in fondo al torneo è sempre più complicato, ma l'Italia ha la qualità per essere ambiziosa".

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