Champions: Manchester City-Atalanta 5-1

Malinovskyi illude, poi City travolge Atalanta. Bergamaschi in vantaggio su rigore, Aguero e Sterling ribaltano

L'illusione dell'Atalanta di schiodarsi da quota 0 alla terza e ultima giornata di andata del gruppo C di Champions League si infrange sulla forza impressionante del Manchester City, che all'Etihad Stadium subisce nella prima metà del primo tempo, va sotto su rigore di Malinovskyi concesso per fallo su Ilicic ma ribalta lo score di prepotenza con un doppio Agüero (il secondo dal dischetto) e un triplo Sterling che chiude al rientro dalla pausa. Ora, per sperare almeno nel terzo posto da ripescaggio in Europa League, la squadra di Gasperini, crollata alla distanza e priva del suo terminale Zapata, deve cominciare a vincere fin dal 6 novembre nel retour-match a San Siro contro gli inglesi, padroni del raggruppamento.

A iniziare le danze, il filtrante al 5' di Malinovskyi (preferito a Muriel) per un Ilicic disattento e difettoso nel controllo, spia che i bergamaschi accendono su una partita inizialmente molto tattica (gli azzurri avanzano Rodri in mediana e difendono a tre), che vede Gomez ondeggiare tra la trequarti e l'attacco. Proprio una ripartenza spianata dall'argentino, al 9', fa volare Gosens, il cui radente però è troppo arretrato perché lo sloveno possa arrivarci. Il tedesco, imbeccato dall'ucraino, ci riprova al 12' scodellando dal fondo per lo stesso Papu, ma Castagne in corsa anticipa tutti, anche Mendy, spedendo di testa oltre la traversa. I Citizens pungono poco, pressati da un avversario in palla: al 13' Agüero costringe Gollini a dribblarlo per liberarsene, al 14' non viene pescato dall'impreciso Sterling e al 16' Foden viene contrastato efficacemente da Djimsiti.

La mezza occasione di Ilicic al 19', accentrato da destra per una conclusione centrale, scatena la reazione in triplice copia dei locali con Agüero ancora freddo: al 22' non aggancia l'allungo da sinistra di Sterling, al 23' trova Gollini a togliere la ragnatela dall'angolino e dopo il corner vanifica lo scarico dal fondo di Foden, che salta Masiello come un birillo, tirando altissimo. La svolta al 26', sulle ali di una qualità superiore e di un possesso palla da sessanta a quaranta, scatena la reazione con sorpasso nella seconda metà del primo tempo. Al 26' Malinovskyi serve Ilicic, che punta dal vertice destro Fernandinho fino a farsi stendere e il rigore (28') spiazzante è trasformato da Malinovskyi. Un'illusione, perché entro sei minuti Sterling fa lo scavetto per il tocco sotto di Agüero (Djimsiti sorpreso alle spalle) e al 37' sterza a sufficienza per far cadere in fallo Masiello, già ammonito, che lo aggancia col piede: lo stesso El Kun firma il 2-1 dal dischetto. Guardiola torna a quattro dietro quando Rodri (più compiti di impostazione, salvo rientri in copertura) deve lasciare il posto a Stones, centrale difensivo puro, e i nerazzurri rischiano di prendere il terzo: al 45' De Bruyne su schema dalla bandierina apre per Walker, Gollini si salva in tuffo. Nella ripresa Gasperini mette Pasalic (arretrando De Roon nei tre dietro) e Muriel per Masiello e Gomez, ma la prima sortita è di marca City con De Bruyne (10') a saggiare i riflessi dell'estremo nerazzurro sulla seconda palla concessa da De Roon al culmine dell'azione insistita di Sterling e Mendy dalla mancina. Al 13' De Bruyne e Foden servono il tris sotto il montante su un piattino a Sterling. Il lampo di Ilicic, due volte al tiro (centrale) al 17' sull'apertura di Malinovskyi e poi di sinistro sulla ribattuta di Ederson, ridestano ancora l'undici di Guardiola e il sigillo di Sterling piove al al 19', rientrando sul destro sul filtrante di Gündogan. Al 22' Freuler insacca riprendendo il palo di Ilicic, ma è in offside. E allora Sterling fa tripletta, al 24', su lancio da destra di Mahrez, dopo il salvataggio di Gollini su Agüero, magnificamente pescato dal mattatore della serata. Al 22' Freuler aveva insaccato riprendendo il palo di Ilicic, ma in offside. Al 28' Pasalic in mischia dall'angolo di Malinovskyi costringe Ederson al tuffo risolutivo, due minuti e a fallire l'obiettivo in solitario è il pokerista mancato. Foden lascia i suoi in 10 sprecando il secondo giallo su De Roon, che poi spreca lo schema da punizione di Malinovskyi calciando ai lampioni. Era già subentrato Hateboer a Ilicic per fare il terzo centrale difensivo, consentendo così al connazionale di sganciarsi. Ultimi sussulti al 1' e al 2' di recupero, quando Ederson alza in corner su Freuler, smarcato di tacco da Muriel, opponendosi poi al piazzato del colombiano.

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