Milan: Fassone, Tas ha elementi per decisione giusta

Udienza 10 ore per ribaltare squalifica Uefa, stamani il verdetto

Il destino del Milan, dentro o fuori dall'Europa League, sarà svelato dopo le 11. L'udienza davanti al Tas di Losanna è durata quasi dieci ore, almeno una più del previsto, tanto da non lasciare sufficiente tempo ai tre arbitri per decidere entro la fine della giornata sull'appello del club contro l'esclusione per una stagione dalle coppe europee decisa dalla Camera giudicante della Uefa lo scorso 27 giugno. "La sensazione è che abbiano ascoltato molto attentamente, che si sia andati molto nel dettaglio, e siano stati affrontati gli aspetti di business, finanziari e legali - ha spiegato l'ad rossonero Marco Fassone a Sky -. Adesso il panel ha tutti gli elementi per giudicare secondo legalità nel miglior modo possibile". La tesi del Milan si è concentrata soprattutto sulla svolta avvenuta una decina di giorni fa, con Elliott che ha preso il controllo del club in seguito al default di Li Yonghong, il misterioso cinese uscito di scena dopo un investimento di 500 milioni di euro. Davanti agli arbitri ha parlato anche un rappresentante del fondo, Franck Tuil, uno dei candidati al ruolo di nuovo ad (si parla anche di Gandini e dell'inglese Gazidis) che sarà probabilmente scelto dopo sabato, quando l'assemblea e il nuovo cda definiranno la nuova governance, dal presidente Paolo Scaroni in giù (Leonardo in pole per l'area tecnica). "Tuil ha dato un ulteriore supporto alle tesi che avevamo già illustrato alla Uefa attraverso documenti in passato - ha notato Fassone -. La presenza fisica in un momento come questo, con un cambio di azionista, è sicuramente significativa". Il Milan si è presentato in Svizzera con una delegazione di sette membri e una linea difensiva studiata con gli avvocati Roberto Cappelli, Andrea Aiello e Antonio Rigozzi. Il club ha interpellato anche due testi, esperti diritto internazionale e antitrust. La Uefa ha sostenuto la correttezza delle decisioni prese dai propri organi attraverso due avvocati e un teste. Ora tutto dipende dal collegio arbitrale presieduto dal tedesco Ulrich Haas, e la decisione finale sarà cruciale anche per le strategie di mercato del Milan.

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