Juve Barcellona 1-2, show di Neymar

Allegri, "ottimo test, normale essere indietro"

Soltanto un allenamento, le gambe ancora imballate e senza big in campo. Massimiliano Allegri non fa drammi per la sconfitta 2-1 col Barcellona nella prima amichevole della stagione. Troppo grande il divario dall'avversario per essere vero, con un Neymar in forma Champions lontano parente dal giocatore che pochi mesi fa i bianconeri avevano imbrigliato senza difficoltà. Ed anche se ora manca Bonucci, e probabilmente qualcosa andrà fatto per sostituirlo negli schemi della squadra, la sensazione è che la Juve abbia tutto - o quasi - per cercare di ripetersi in Italia e in Europa. "Si è trattato di un ottimo test: non avevamo praticamente fatto neanche un allenamento insieme, anzi, neanche una cena - osserva mister Allegri al termine della partita al Metlife Stadium -. E' normale che la squadra sia indietro come preparazione, anche se ci sono state delle buone giocate a livello individuale. Si è trattato di un ottimo test". (FOTO)

L'occasione per rifarsi, il 26 luglio a Miami contro il Paris Saint-Germain, è all'orizzonte, ma Allegri guarda oltre. "L'obiettivo - dice - è lavorare sia sulla fase offensiva che difensiva, evitare gli infortuni e tornare in Italia in buona condizione per prepararci bene per la Supercoppa (il 13 agosto contro la Lazio, ndr) e il campionato". Del resto, "Dougla Costa e De Sciglio - ricorda - sono stati catapultati in una nuova realtà. A Boston ci aspetta Rugani, ora vediamo se arriverà anche Bernardeschi (domani visite mediche, ndr)".

 

"La Juve è un'ottima rosa - sottolinea ancora Allegri - c'è da lavorare, ma è normale". Anche Cuadrado condivide l'ottimismo del suo allenatore. La Juve, sostiene, "è una grande squadra e non è cambiata molto rispetto all’anno scorso. Lavoriamo per trovare la migliore condizione e per conoscere il più in fretta possibile i nuovi compagni". E per dimenticare quelli vecchi. Senza Bonucci, vero e proprio regista arretrato, la Juve ha iniziato a rivedere l'impostazione della manovra puntando sugli esterni e sui rilanci lunghi di capitan Buffon. "A livello umano mi mancherà, per il resto siamo tanti giocatori importanti e, magari, può arrivare un altro difensore che ci permetta di tirare il fiato", taglia corto Chiellini, autore del gol che ha permesso alla Juve di accorciare le distanze col Barca. "Negli ultimi sette anni ho visto più lui di chiunque altro, famiglia compresa", è l'omaggio del numero 3 all'ex compagno. "Eravamo cinque difensori, siamo quattro difensori di altissimo livello, con caratteristiche diverse - conclude -. Quello sinceramente mi preoccupa meno..."

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