Donnarumma-Milan fino al 2021, il tormentone è finito

Burocrazia rallenta ingaggio fratello. Test ok, poker al Lugano

A lieto fine, ma tormentata anche nell'ultima puntata, si chiude la contorta vicenda del rinnovo fra il Milan e Gianluigi Donnarumma. Il diciottenne portiere ha finalmente il contratto che prolunga il suo rapporto con il club rossonero fino al 2021 e aumenta il suo ingaggio fino a 6 milioni di euro. Dopo sette colpi di mercato, l'ad Fassone e il ds Mirabelli mettono al sicuro l'unico top player della squadra. E a breve, probabilmente già domani, sarà ufficiale anche l'ingaggio del fratello Antonio (secondo o terzo portiere, deciderà Montella, da un milione di euro a stagione): deve risolvere alcune formalità burocratiche con il club greco Asteras Tripolis che lo ha ceduto per una cifra fra 200 e 400 mila euro. Non sono stati gli unici problemi di una giornata iniziata all'alba per i legali coinvolti. Diversi sono stati gli aspetti tecnici da affrontare e risolvere, e non a caso è durato quasi tre ore il vertice decisivo, diventato l'evento principale nella giornata del debutto stagionale della squadra di Montella, in amichevole a Lugano. Inizialmente l'idea era di collocare la firma mercoledì, ma forse gli impegni di mercato dei dirigenti rossoneri, che domani tenteranno l'ultimo assalto al regista della Lazio Biglia, hanno portato ad accelerare i tempi. Poco dopo le 15 Donnarumma, il fratello Antonio e il papà Alfonso hanno raggiunto la sede del club assieme all'agente Enzo Raiola, che ha seguito tutta la trattativa con il cugino Mino e l'avvocato Vittorio Rigo. E' servito più del previsto per arrivare alla firma e alla foto della stretta di mano fra Donnarumma Fassone e Mirabelli. Dietro quei grandi sorrisi c'è la volontà di continuare insieme, ma ci sono anche settimane di tensione, e - secondo quanto filtra - restano non idilliaci i rapporti fra i dirigenti milanisti e l'entourage del giocatore. Domani mattina è previsto un saluto di Donnarumma ai tifosi su Facebook, ma c'è curiosità per capire come il portiere racconterà il suo 'gran rifiuto' di metà giugno, il putiferio di insulti ricevuti sui social, il presunto 'hackeraggio' del profilo Instagram, la decisione di accettare la seconda proposta del Milan, più ricca di un milione di euro, più corta di un anno, con una clausola rescissoria unica (70-80 milioni di euro) e l'ingaggio del fratello. Subito dopo la firma Fassone e Mirabelli si sono precipitati a Lugano: i rossoneri, con in campo i 5 rinforzi già disponibili, hanno vinto 4-0 con gol di Cutrone, Crociata, Sosa e Gomez.

   

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