Stadio della Roma a Tor di Valle, senza torri e -50% cubature

Raggi: 'Ora opportunità per la città'. Baldissoni: 'Giorno storico'

Luca Laviola - Paola Lo Mele

Dopo il malore e il rientro in Campidoglio, Virginia Raggi annuncia in serata l'accordo per realizzare lo stadio della Roma a Tor di valle. Una svolta a sorpresa rivendicata come un grande successo dalla sindaca M5S: "via le torri", i grattacieli Libeskind, e un taglio delle cubature di circa la metà sul progetto originario, che prevedeva quasi un milione di metri cubi di cemento; opere pubbliche che restano ma divise 'in due fasi di realizzazione'. Un'intesa raggiunta dopo una riunione rinviata per ore per il problema di salute di Raggi, che costringe la sindaca ad accertamenti in ospedale, e poi anche per un incontro con la sua maggioranza. Quindi l'annuncio con il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni, che parla di "giornata storica". "Oggi inizia un nuovo capitolo", afferma il presidente Usa giallorosso James Pallotta.

Il Colosseo moderno tanto voluto da Francesco Totti e James Pallotta quindi si fara'. "Uno stadio fatto bene", il tweet della Raggi, subito rilanciato da Beppe Grillo, che pure aveva detto 'no' a Tor di Valle. "Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park - scrive Raggi su Facebook -; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà piu soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido. Abbiamo rivoluzionato il progetto e lo abbiamo trasformato in una opportunità", aggiunge la sindaca. L'obiettivo del vertice era trovare un compromesso tra i proponenti - As Roma e il costruttore Luca Parnasi, proprietario dei terreni a Tor di Valle - e l'amministrazione M5S, su posizioni diverse, a sette giorni dalla scadenza del 3 marzo della Conferenza di servizi. L'intesa c'e', a placare la base ecologista M5S e i tanti tifosi romanisti che volevano uno stadio nuovo per la propria passione e le proprie ambizioni. Un gruppo si era riunito davanti al Campidoglio al grido di 'Virginia famo sto stadio' e lo striscione di sapore calcistico 'Basta melina'. Basta temporeggiare, insomma.

Baldissoni e Parnasi in Campidoglio. I tifosi: "Nun ve fate frega'" VIDEO

Virginia Raggi lascia ospedale, partecipa ad incontro su stadio Roma - FOTO

Il Colosseo moderno tanto voluto da Francesco Totti e James Pallotta quindi si fara'. "Uno stadio fatto bene", il tweet della Raggi, subito rilanciato da Beppe Grillo, che pure aveva detto 'no' a Tor di Valle. "Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park - scrive Raggi su Facebook -; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà piu soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido. Abbiamo rivoluzionato il progetto e lo abbiamo trasformato in una opportunità", aggiunge la sindaca. L'obiettivo del vertice era trovare un compromesso tra i proponenti - As Roma e il costruttore Luca Parnasi, proprietario dei terreni a Tor di Valle - e l'amministrazione M5S, su posizioni diverse, a sette giorni dalla scadenza del 3 marzo della Conferenza di servizi. L'intesa c'e', a placare la base ecologista M5S e i tanti tifosi romanisti che volevano uno stadio nuovo per la propria passione e le proprie ambizioni. Un gruppo si era riunito davanti al Campidoglio al grido di 'Virginia famo sto stadio' e lo striscione di sapore calcistico 'Basta melina'. Basta temporeggiare, insomma.


"Avevamo detto che lo stadio si sarebbe fatto nel rispetto della legge e lo abbiamo ottenuto, grazie anche alla disponibilità della nostra controparte, ora alleata per andare avanti in un progetto ecosostenibule e nell'interesse dei cittadini". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi illustrando con il dg della Roma Mauro Baldissoni l'intesa raggiunta sullo stadio della Roma.

"The next chapter begins ("comincia un nuovo capitolo). Forza Roma". Cosi' il presidente della Roma, James Pallotta, ha fatto sapere soddisfatto all'Ansa dopo l'annuncio dell'accordo sul nuovo stadio fatto dalla sindaca, Virginia Raggi.

"Questa è una serata importante per la Roma. Non vediamo l'ora di costruire uno stadio che Roma possa mostrare a tutto il mondo del calcio". Comincia così una dichiarazione del presidente giallorosso, James Pallotta, diffuso sul sito della società, dopo l'accordo con l'amministrazione capitolina sulla realizzazione del nuoco stadio. "È stato un percorso molto lungo, che potrebbe essere paragonato a quello fatto dai nostri antenati Romani in molte campagne del passato. Ma la prossima tappa di questo viaggio - prosegue la dichiarazione di Pallotta - è di fronte a noi e, per questo, vorrei ringraziare prima di tutto i nostri tifosi. Sono i migliori al mondo". "Un grande ringraziamento va alla sindaca. Virginia Raggi. e al vicesindaco. Luca Bergamo - si legge ancora - e a tutti gli altri membri dell'amministrazione, senza dimenticare Luca Parnasi e la sua squadra. E più di tutti voglio far sentire il mio grazie a Mauro e a tutto lo staff dirigenziale della Roma, che ha lavorato qui e all'estero, assieme ai giocatori e all'allenatore".

"A nome del presidente Pallotta e della Roma voglio ringraziare il Sindaco. Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto un accordo che migliora il progetto con un intervento importante. È un giorno storico". Così il dg dell'As Roma Mauro Baldissoni a termine dell'incontro in Campidoglio.

"#UnoStadioFattoBene". E' questo l'hashtag con cui Beppe Grillo ritwitta il post su Facebook con cui la sindaca di Roma Virginia Raggi annuncia l'accordo sullo stadio di Roma con I proponenti. Post che, tra l'altro, viene anche rilanciato sul blog ufficiale del M5S

Cori tifosi: "Virginia, famo 'sto stadio" VIDEO

Tanti i tifosi romanisti in piazza del Campidoglio per l'incontro tra l'amministrazione comunale e i proponenti sullo stadio della Roma. Un ragazzo con la sciarpa giallorossa spiega: "Sono venuto qui perché ho saputo che oggi si tiene un incontro sullo stadio e sono preoccupato". Su un grande striscione srotolato sulla scalinata adiacente a Palazzo Senatorio c'è scritto: "Sì allo stadio basta melina". Alcuni tifosi non risparmiano dure critiche alla prima cittadina e al Comune: "Dicono sempre no, anche agli investimenti e al lavoro". Sono iniziati anche i primi cori: "Alè Roma, alè".

I partecipanti alla manifestazione a sostegno del progetto relativo al nuovo stadio della Roma, che si è tenuta nel pomeriggio in piazza del Campidoglio, "sono stati tutti ripresi dalle telecamere della polizia scientifica. La Digos della Questura di Roma è già al lavoro per identificare le persone che saranno deferite all'Autorità Giudiziaria". E' quanto fa sapere in una nota la stessa Questura di Roma.

C'è anche l'ex candidato sindaco, vicepresidente della Camera e deputato del Pd Roberto Giachetti tra i tifosi che hanno manifestato davanti il Campidoglio a favore dello stadio. Lo rivela lo stesso deputato che su Fb si autodenuncia "per aver partecipato alla manifestazione non autorizzata dei tifosi della Roma oggi in Campidoglio". "Farebbe ridere se non fosse avvilente leggere che niente di meno che la Digos sia stata mobilitata per la manifestazione pacifica e non violenta dei tifosi romanisti su piazza del Campidoglio per chiedere all'amministrazione di interrompere il balletto sul progetto dello stadio. Sulla piazza del Campidoglio si sono svolte un'infinità di manifestazioni non autorizzate, compresa quella di qualche giorno fa dei fans della sindaca Raggi, e nessuno ha mai mosso un dito" attacca il deputato che conclude: "Qualunque iniziativa verrà presa nei confronti dei tifosi deve essere presa anche nei miei e da subito annuncio che rinuncio a qualunque immunità parlamentare".

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