Olimpico, restano barriere ma meno polizia

Protocollo in Prefettura, da oggi contatti diretti tifosi-club

Le barriere nelle curve dello stadio Olimpico resteranno al loro posto. Il questore di Roma, Nicolò D'Angelo, non fa passi indietro sulla decisione presa la scorsa estate e fonte della protesta dei tifosi che da mesi ormai disertano le curve. Nel Comitato per l'ordine e la sicurezza di oggi, presieduto dal Prefetto Franco Gabrielli, al quale hanno preso parte proprio lo stesso questore, i dirigenti di Roma, Lazio e Coni, è stato comunque firmato un protocollo d'intesa che punta a ridurre la presenza delle forze di polizia, delegando controlli e organizzazione agli stessi club, in collaborazione con i tifosi ritenuti più "meritevoli o carismatici", come ha spiegato lo stesso D'Angelo, uscendo da Palazzo Valentini. Roma e Lazio attiveranno sportelli per la comunicazione con i tifosi stessi che, "per organizzare le iniziative di tifo - si legge in una nota della Prefettura - non dovranno più rivolgersi alla polizia, ma avranno contatti solo con i rappresentanti delle società", che a loro volta riferiranno alle forze di polizia. Novità in arrivo anche per gli steward che saranno più qualificati e ai quali verranno delegati i "controlli nelle vie di accesso allo stadio", lasciando alle forze dell'ordine l'azione nelle aree di pre-filtraggio. Le due società di Roma, inoltre, avvieranno campagne di sensibilizzazione ed educazione, "mediante il coinvolgimento di personaggi carismatici per i propri tesserati sul tema del fare tifo e del supporto agli atleti in campo". I club, inoltre, "tramite il Supporters Liaison officer", il dirigente responsabile dei rapporti con le tifoserie, "studieranno misure per evitare la divisione di gruppi omogenei, eventualmente causata dalla settorializzazione". Il protocollo firmato oggi prevede anche un "miglioramento tecnologico" dell'Olimpico da parte del Coni, proprietario dell'impianto, insieme con un'"offerta di servizi strumentali a una migliore accessibilità all'impianto sportivo e una permanenza più confortevole per anziani, donne e bambini". A svolgere la funzione di garante sarà proprio la questura di Roma, mentre il comitato monitorerà l'andamento della sicurezza all'Olimpico. "Se un domani, a fine campionato o l'anno prossimo, ci saranno le condizioni da parte di tutte le tifoserie - chiosa D'Angelo - valuteremo anche uno stadio senza barriere. Questo, però, è un discorso proiettato nel tempo, non attuale".
   

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