Leicester da favola, Ranieri. "Questo è l'anno giusto"

Tecnico: "l'anno prossimo saremo intorno a metà classifica. Qui mi diverto come a Catanzaro il e clima sereno e amichevole aiuta risultati squadra"

 "Questo è l'anno giusto per vincere la Premier". Così Claudio Ranieri, l'allenatore che sta guidando la classifica del massimo campionato inglese con una squadra che solo due anni fa giocava in Serie B. Intervenuto a 'Radio anch'io lo sport', il tecnico romano ha raccontato di aver espresso questo stesso concetto ai suoi giocatori, spiegando loro che "l'anno prossimo saremo a metà classifica, magari verso il decimo posto". "Quindi, questo è l'anno -ho detto ai miei giocatori- o entriamo in campo determinati in ogni partita, o lasciamo stare tutto" ha aggiunto Ranieri, evidentemente consapevole che la sorpresa di quest'anno non potrà essere ripetuta facilmente nella prossima stagione. Il Leicester è una realtà consolidata, ma resta sempre un piccolo club, con un monte ingaggi che non supera i 70 milioni, "c'è il salary cap, più di certe somme non possiamo spendere. Il club è venuto in Premier l'anno scorso, e si è salvato giocando le ultime partite da disperati. Ora siamo riusciti a costruire una buona squadra e dobbiamo crederci" dice Ranieri, entusiasta del suo centravanti Vardy, praticamente un dilettante fino a un paio di anni fa: "per lui parlano i suoi gol, io lo lascio libero di esternare il suo fiuto, le sue prerogative di gioco, lui sa sempre quando attaccare negli spazi vuoti. Alla squadra ho fatto capire quali sono i nostri pregi e difetti, cercando di esaltare i primi e nascondere i secondi. Ci stiamo riuscendo".
   

l segreto dei successi del Leicester è in buona parte nel "clima sereno e amichevole che si respira nel club". Parola del tecnico italiano che guida la Premier league Claudio Ranieri. Intervenuto al programma 'Radio anch'io lo sport', l'allenatore ha aggiunto che l'ambiente di Leicester gli ricorda "quello di Catanzaro" dove ha giocato per diversi anni, "lì eravamo tutti amici, legati, clima positivo anche oltre la squadra, ci divertivamo a stare insieme siamo rimasti in ottimi rapporti, facciamo anche le vacanze insieme, ci vediamo a Natale. Un ambiente simile l'ho ritrovato anni dopo, da allenatore, a Cagliari". Ranieri ha sottolineato la differenza di situazioni tra l'Italia e l'Inghilterra: "in Italia quando le cose vanno male, sembra che hai fallito tutto. Una squadra la contestiamo, la chiamiamo sotto la curva o l'aspettiamo ai campi di allenamento. In Inghilterra anche quando sei ultimo ti battono le mani, basta che ti impegni. L'anno scorso il Leicester ha perso 5 o 6 partite di file e l'allenatore non è stato mandato via. E poi in Italia ci sono le polemiche infinite sui giornali, che invece non esistono in Inghilterra, dove si vive di più lo sport".  Ranieri ha avuto parole positive anche per l'atteggiamento del proprietario indonesiano del club: "abbiamo un rapporto splendido. Lui ha dato un budget, per il resto lascia lavorare, non interviene, non fa pressioni, segue l'andamento della squadra, e dà grande positività e tranquillità, proprio come quella dei tempi di Catanzaro". Il tecnico ha poi raccontato un episodio risalente al 20 ottobre scorso, quindi a inizio stagione e quando nessuno poteva ancora pronosticare l'exploit dei Leicester: "era il giorno del mio compleanno ed eravamo nello spogliatoio, perchè stava per cominciare la partita. A un certo punto il presidente si è presentato con due carrelli di torta e le candeline, mi hanno festeggiato, e mancavano solo dieci minuti all'inizio della partita. Questo per dire del clima positivo e sereno che c'è nel club".

"Juve-Napoli? non c'è una favorita"  - Il big match che può valere lo scudetto fra Juventus e Napoli, secondo Claudio Ranieri non ha una favorita. Ai microfoni di 'Radio anch'io lo sport', il tecnico del Leicester, al comando della Premier League con ben 5 punti di vantaggio sulle inseguitrici, sottolinea la forza e le qualità delle due squadre che domenica si affronteranno a Torino: "ognuna ha il suo stile. La Juventus è quadrata, è abituata a vincere. Ci sono giocatori come Buffon che quando le cose andavano così così ha detto 'dobbiamo reagire', e hanno reagito. Il Napoli è un'idea bellissima di Sarri, un allenatore che è giunto troppo tardi alla Serie A e che sta facendo divertire con il suo modello di gioco. Favorite non ce ne sono" dice Ranieri, anche se non si nasconde che "la Juve gioca in casa, dopo la rincorsa, avrà motivazioni altissime e anche il pubblico giocherà un ruolo importante".

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