Conte: "Premier il top, Italia insegue da lontano"

Ct azzurro: prima di Euro2016 chiederò consiglio miei ex tecnici

 "Credo che il miglior calcio attualmente si giochi in Inghilterra, poi ci sono i campionati di Spagna e Germania. La Serie A viene dopo". Nel giorno in cui il 'Daily Mail' mette Antonio Conte in cima alla lista dei desideri di Abramovich per la panchina del Chelsea, il ct azzurro stila la sua personale classifica dei maggiori campionati continentali piazzando proprio la Premier al top. Il tecnico, intervistato dal nuovo magazine mensile della Fifa, mostra di avere le idee chiare anche quando esclude dal podio il campionato italiano: "La Serie A viene solo al quarto posto, non c'è via d'uscita. Se suona malinconico? No, è solo la verità". "Prima era diverso, è stato uno dei campionati più belli del mondo. Tutti volevano giocare in Italia" spiega Conte, secondo il quale oggi "i proprietari dei club non sono disposti a investire ingenti somme di denaro nelle loro squadre. C'è semplicemente una mancanza di soldi in Serie A. Però io sono ancora ottimista per il futuro. Siamo sulla strada per tornare al top". E il motivo è semplice: "I club hanno ripreso a investire di più nel calcio giovanile e sono stati avviati ambiziosi progetti di sviluppo. Siamo in un periodo molto eccitante, che paragonerei a quello di circa 15 anni fa in cui la Federcalcio tedesca cominciò a istituire centri di formazione in ogni regione. E sappiamo tutti quanto si è rivelato buono quel progetto, con la vittoria da parte della Germania della Coppa del Mondo del 2014 con giocatori che erano appena bambini allora". E la squadra di Loew sarà ancora una di quelle da battere a Euro2016. "Se l'Italia può vincere? Diciamo solo che abbiamo ambizioni - le parole di Conte -. Non mi importa se siamo o meno tra i favoriti. Magari saremo solamente dei pericolosi outsider in Francia. La cosa principale è che ci prepariamo per questo campionato europeo così come possiamo. Se tutto andrà secondo i piani giocheremo sette partite, quindi sarà il caso di fare del nostro meglio per sette volte". Conte rivela poi che prima di partire parlerà con qualche suo vecchio tecnico: "Chiederò certamente alcuni consigli prima dell'Europeo. Da giocatore ho avuto la fortuna di poter imparare da Lippi, Trapattoni, Sacchi, Ancelotti... vale sicuramente la pena fare un paio di telefonate" ammette, prima di soffermarsi sulle caratteristiche del suo gioco: "Sono un fan del calcio offensivo. E' vero che Sacchi mi ha insegnato molto, ma i due uomini che hanno avuto l'effetto più grande sulla mia carriera sono probabilmente Mazzone e Fascetti. Da giovane ho imparato tanto da loro, sia come calciatore sia come persona. E' stato tanto tempo fa, ma penso ancora molto alle loro parole". Forse anche per questo ai calciatori in attività consiglia maggiore serietà: "Internet e social media hanno cambiato molte cose, e non sempre per il meglio. Oggi si giocano bene un paio di partite e si pensa di aver risolto". Il successo, invece, per Conte va costruito giorno dopo giorno col sudore, e senza pensare al portafoglio: "Il denaro è importante nella vita, ma non può mai essere l'inizio e la fine di tutto. Un giocatore deve essere motivato dalla sua passione e dall'amore per il calcio. Se non è così, troverà difficile avere una carriera di successo nel mondo del calcio".

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