Mihajlovic: 'Sentito Berlusconi, tutto a posto'

Coppa Italia, Calvarese arbitra Milan-Carpi. Galliani: "proveremo a tenere duro con Sinisa"

 L'allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic ha rivelato di aver parlato ieri al telefono con il presidente, Silvio Berlusconi, in una giornata resa convulsa dai rumors su Marcello Lippi. "Sì, l'ho sentito ieri, abbiamo parlato un po', anche della Roma, comunque è tutto a posto", ha tagliato corto Mihajlovic alla vigilia dei quarti di finale di coppa Italia contro il Carpi, arbitrato da Gianpaolo Calvarese di Teramo.

Sinisa Mihajlovic assicura di non essere scosso dai rumors su un incontro fra Berlusconi e Lippi, principale candidato a prendere il suo posto sulla panchina del Milan in caso di esonero. "No, perché dovrebbero avermi scosso? - ha detto l'allenatore alla vigilia della sfida di Coppa Italia con il Carpi - Può anche non far piacere prima di una partita del genere, ma la società ha detto che non era vero e tutto è finito là. Sono troppo intelligente per cadere nelle trappole, sono sempre stato e sono sereno". "Da tre mesi vado così, non mi fa né caldo né freddo, non è un problema. Io sono sereno, cerco di stare concentrato come sempre", ha risposto ancora Mihajlovic a chi gli faceva notare che il quarto di finale di coppa Italia sarà decisivo per il suo futuro da allenatore del Milan. Comunque il serbo resta convinto delle potenzialità della sua squadra. "A Roma abbiamo preso gol dopo 3', se non fosse stata squadra compatta avrebbe mollato, invece - ha sottolineato - è rimasta in partita, calma e alla fine ha giocato un'ottima gara che avrebbe meritato di vincere. Non siamo una squadra fortunata, ma ai ragazzi ho detto che non possiamo pensare solo a quello. Se creiamo tanto e segniamo poco è anche colpa nostra e dobbiamo migliorare".

Galliani: "proveremo a tenere duro con Sinisa" - "Oggi Dan Peterson su Mihajlovic mi consiglia di tenere duro. E allora ci proveremo". Adriano Galliani durante i festeggiamenti per gli 80 anni di Dan Peterson nella sede della Gazzetta dello Sport in via Solferino rivela la stima che lega Dan Peterson all'attuale tecnico rossonero. "Non aver portato Dan Peterson al Milan - prosegue Galliani - è un mio grande rimpianto, anche oggi dopo ogni partita mi manda un'analisi accuratissima e acutissima di ciò che ha visto in campo. E io mi abbevero della saggezza del coach con grande passione. Allenatori ce ne sono centomila ma il Coach è solo Dan Peterson. Quando qualcuno viene identificato con il nome della propria professione vuol dire che ha fatto qualcosa di leggendario". "Dan Peterson nel giugno 1986 poteva diventare allenatore del Milan ma ci rispose di no". Lo ha rivelato l'ad rossonero Adriano Galliani durante i festeggiamenti nella sede della Gazzetta dello Sport in via Solferino per gli 80 anni del tecnico americano di basket. "Affidammo a Bruno Bogarelli l'incarico di strappare la firma al coach - il ricordo di Galliani -, io e il presidente Berlusconi eravamo affascinati dalla grande Olimpia, Dan era un grande motivatore. Ha sbagliato a rifiutare, poteva diventare il primo uomo a vincere scudetti e coppe sia nel calcio che nel basket. Mihajlovic merita di restare sulla panchina del Milan, devono tenere duro". L'endorsment arriva dalla voce di Dan Peterson che questa mattina ha festeggiato gli 80 anni nella sede della Gazzetta dello Sport in via Solferino a Milano. Poco prima era stato lo stesso Galliani a rivelare la grande stima che lega Peterson e Mihajlovic, sottolineando come coach Dan gli ha consigliato più volte di confermare il tecnico serbo in questo momento delicato per il club rossonero: "Lui e Mancini sono due uomini veri, due duri che si sono guadagnati i titoli sul campo - la carezza di Peterson -. Se il Milan non avesse buttato via punti contro le cosiddette piccole sarebbe a ridosso dei primi posti in classifica. L'Inter invece si giocherà scudetto con Napoli e Juventus".


   

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