• Australian Open: qualifiche senza pace, pioggia dopo fumo

Australian Open: qualifiche senza pace, pioggia dopo fumo

Molti match cominciati in ritardo sono stati poi sospesi. Attesi i dati sulla qualità dell'aria per le prossime decisioni

Prima il fumo, poi la pioggia torrenziale. Non c'è pace per le qualificazioni dell'Open d'Australia, primo torneo stagionale del grande slam al via da lunedì prossimo a Melbourne. In mattinata gli allenamenti erano stati interrotti e i match in programma rimandati a causa del fumo sprigionato dagli incendi che continuano a devastare ampie aree dell'Australia sud orientale. Quando la situazione è un po' migliorata, consentendo l'inizio di qualche partita, è arrivato un forte temporale che ha costretto a interromperne diverse. La pioggia è però stata accolta con favore da tutti, organizzatori e tennisti, a Melbourne Park visto che può contribuire a migliorare le condizioni dell'aria, ancora ritenute da molti non accettabili per giocare.

Tra i match disputati, anche quelli degli azzurri Alessandro Giannessi e Federico Gaio, i quali però sono stati entrambi eliminati. La speranza delle Autorità e della popolazione è che il maltempo si estenda alle zone dove gli incendi sono in corso, contribuendo al loro spegnimento. 

La decisione di sospendere i match per il fumo, che getta nel caos il programma del Grande Slam, arriva dopo le proteste che si sono innalzate perché ieri i giocatori erano stati mandati in campo nonostante le pericolose condizioni. Un atleta si è ritirato per difficoltà respiratorie, mentre la canadese Eugenie Bouchard ha avuto necessità di ricorrere alle cure mediche. Le altre partite sono state completate. Il prossimo turno di gioco non inizierà prima delle 13 ora locale.

"Le condizioni a Melbourne Park vengono costantemente monitorate", ha dichiarato Tennis Australia. Ulteriori decisioni verranno prese in base ai nuovi dati e alla consultazione con il team medico del torneo, l'Ufficio di meteorologia e gli scienziati dell'Agenzia per la protezione ambientale. Secondo l'Epa, la qualità dell'aria a Melbourne, una delle città abitualmente più vivibili del mondo, è "molto scarsa" ma non ai livelli di pericolosità registrati ieri. Questo significa che l'aria è fumosa o polverosa e che le persone potrebbero soffrire di tosse o difficoltà respiratorie. 

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA