Serie A: Bologna Roma 2-0, Giallorossi in ritiro

Seconda sconfitta in campionato. Tecnico: 'figuracce mi condannano, ora cambierò'. Non so piu' che modulo fare, cerco solo uomini giusti'

Tutti in ritiro a Trigoria. È la decisione presa dalla dirigenza della Roma, e condivisa dal tecnico Eusebio Di Francesco, dopo il 2-0 subito sul campo del Bologna. La squadra giallorossa mercoledì sera affronterà all'Olimpico il Frosinone e sabato sarà impegnata nel derby con la Lazio. Il Bologna non è certo il Real Madrid e il Dall'Ara non è il Santiago Bernabeu, ma per la Roma di oggi non fa differenza. I giallorossi escono con le ossa rotte dalla partita con i rossoblù, e adesso è crisi vera. La Roma si allontana sempre di più dai primi posti della classifica ed esce dallo stadio con i cori di scherno dei suoi tifosi, che urlano ai giocatori di "andare a lavorare". La Roma sembra una squadra senz'anima e senza gioco, mentre il Bologna improvvisamente riprende vita e trova i primi gol con Mattiello e Santander e la prima vittoria in campionato. Inzaghi può sorridere, mentre per Di Francesco sarà una settimana d'inferno. Risultati e classifica

Pallotta a media Usa, sono disgustato - “I am disgusted". Indignato, disgustato. La sconfitta della Roma sul campo del Bologna non è passata inosservata al presidente James Pallotta. Il numero uno giallorosso ha rilasciato il secco commento al portale in lingua inglese 'Romapress.us' rispondendo del ko al Dall’Ara e del momento che sta attraversando la squadra allenata da Di Francesco.

Di Francesco: 'figuracce mi condannano, ora cambierò - "Non sono tipo da cercare alibi: servono soluzioni e non riesco a trovarle, di questo il responsabile sono io. Continuiamo a raccogliere figuracce, e i fatti ci condannano, anzi mi condannano". E' amaro Eusebio Di Francesco, dopo la sconfitta in casa del Bologna. "Manca il fuoco dentro - dice il tecnico della Roma a Sky - se col Bologna tieni palla il 72% e perdi tutti i contrasti, qualcosa non va...Ora cambiero', non so che modulo fare, vedro': cerco solo gli uomini giusti".

De Rossi, via Di Francesco? Non è ora dare colpa a lui - "Continuare con questo allenatore o voltare pagina? Se è lo stesso che ci ha portato in semifinale di Champions e con cui comunicavamo, non vedo perché debba essere preso come colpevole solo lui. Per battere Bologna e Chievo, con tutto il rispetto, non c'è bisogno di avere Guardiola in panchina. Non mi sembra il momento di dare tutte le colpe all'allenatore". Così Daniele De Rossi, intervistato da Sky dopo Bologna-Roma. "Ora c'è il senso illogico di quando cose vanno molto male e sembrano impossibili da invertire - dice ancora De Rossi -. Poi c'è il senso della mia esperienza che mi dice che questi momenti li abbiamo già passati e ne siamo sempre usciti fuori, più o meno bene. C'è tempo, e l'obbligo morale di provare a fare molto meglio. Di sicuro Di Francesco dovrà rivedere delle cose, ma quando le cose vanno male non si salva nessuno"

Uno-due del Bologna, la Roma di Di Francesco al tappeto - Nel primo tempo la Roma prova a tenere palla e a fare la partita, ma non riesce mai ad essere veramente pericolosa. Il Bologna lascia giocare la squadra giallorossa e prova a ripartire in velocità con Mattiello e Krejci. Il primo tiro, un destro alto al 5', è di Dzemaili. Quattro minuti più tardi è invece Fazio di testa ad impegnare Skorupsky, che devia in angolo, mentre 30 secondi dopo ci prova Kluivert, ma il portiere polacco respinge. La Roma è macchinosa, staziona di più nella metà campo del Bologna, ma non riesce a imporsi. Il Bologna allora prende coraggio, al 13' Svanberg ruba palla a centrocampo, Krejci crossa per Santander che manda la palla sopra la traversa. La prima occasione vera è per i rossoblu: Mattiello al 18' serve alto Falcinelli che cicca di testa solo davanti alla porta, poi Perotti sul rovesciamento di fronte impegna Skorupsky. La squadra di Di Francesco si scuote e De Rossi serve bene Kluivert con un lancio preciso, l'olandese però tira debolmente al volo sul portiere. Al 36' il Bologna passa, segnando il primo gol della stagione. Olsen respinge male un cross di De Maio, la palla arriva a Mattiello, che lascia partire un gran sinistro a rientrare da appena dentro l'area di rigore. Sulla Roma cala il buio. La reazione dei giallorossi si traduce in un tiro di Florenzi, che finisce a lato, e in un doppio colpo di testa al '41 di Fazio. Poi è Pellegrini, nel finale, a sprecare da buona posizione non approfittando di una incomprensione tra Skorupsky e uno dei suoi difensori. Nel secondo la Roma anziché reagire, sparisce praticamente dal campo. Al 6' Cristante commette fallo, è nervoso, e tre minuti dopo Di Francesco lo sostituisce per dare spazio a Pastore: la prova dell'argentino sarà però inconsistente. Al 13' il Bologna passa ancora con Santander. Il paraguaiano avvia il contropiede, Dzemaili lancia Falcinelli che serve il centravanti: Santander, da solo, sotto la sua curva, non sbaglia, con la difesa della Roma scoperta. I giallorossi sono in bambolo, Di Francesco inserisce Kolarov e Under per Fazio e Kluivert, ma il risultato non cambia. Inzaghi invece passa alla difesa a cinque. La reazione della Roma è un tiro sterile di Dzeko al 21' e poi un'altro di Pastore. Poi al 27' è Perotti che colpisce il pallone, la sfera carambola su Dzeko e Skorupski devia in angolo. La Roma dovrebbe provare a ribaltare la situazione, ma è Okwonkwo a sfiorare il 3 a 0 in contropiede per ben due volte. Poi più nulla, il Bologna tiene il campo e la Roma è talmente timida da non riuscire a cercare nemmeno il gol del 2 a 1. Erano anni che i giallorossi non partivano così male in campionato. Tra tre giorni c'è il Frosinone e poi, domenica, il derby. La strada sembra davvero in salita per mister Di Francesco.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Video ANSA