Benvenuti: Oro olimpico a 2 titoli mondiali

In carriera oltre 200 incontri, il ritiro nel 1971

Due titoli mondiali, l'oro olimpico ai Giochi di Roma, 120 incontri da dilettante (1 sola sconfitta) e 90 match da professionista (82 vittorie e un pari). E' in questi numeri la carriera di Nino Benvenuti uno dei più grandi della storia del pugilato che il 26 aprile ha compiuto 80 anni. Il primo grande successo del triestino fu l'oro alle Olimpiadi di Roma 1960 nei pesi superwelter e il premio quale miglior pugile dei Giochi (ai quali vinse l'oro anche Cassius Clay).

Epiche e foriere di infinite polemiche le 2 sfide con Sandro Mazzinghi. Il 18 giugno 1965 i due si scontrano a San Siro, davanti a 40mila spettatori per il mondiale superwelter. Vince Benvenuti per ko, Mazzinghi protesta. Il 17 dicembre successivo i due si affrontano a Roma, vince il triestino ai punti e anche in questo caso Mazzinghi contesta il verdetto.
   

Benvenuti perderà poi il titolo contro il coreano Ki Soo KIm in un match dal sapore fantozziano nel paese asiatico: al 14mo round, con l'italiano largamente in vantaggio, il ring viene giù. Match interrotto per molti minuti, poi riprende e nella sorpresa generale viene decretato vincitore il coreano.
   

Nei pesi medi, leggendarie le tre sfide di Benvenuti con Emile Griffith per il titolo mondiale dei medi. Benvenuti terrà tutti svegli in Italia per via del fuso orario. Il 17 aprile 1967 al Madison Square Garden di New York vinse l'italiano, strappando il titolo al rivale. In Italia si scatena l'entusiasmo. Il 29 settembre Griffith fa sua la rivincita.
   

Terza sfida, il 4 marzo 1968, l'italiano batte un grande Griffith. La carriera di Benvenuti finisce quando arriva sulla scena l'argentino Carlos Monzon. Il 7 novembre 1970 a Roma, Monzon vince per ko al 12mo round. Rivincita l'8 aprile 1971 a Montecarlo, la superiorità dell'argentino è netta e il manager Bruno Amaduzzi lancia la spugna al terzo round decretando la fine del match. Per Benvenuti è ultimo incontro in carriera.
   

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