• Calcio: Var rivoluzione in campo, "se va, vittoria tutti"

Calcio: Var rivoluzione in campo, "se va, vittoria tutti"

Novità al via Serie A: Rizzoli, ma ultima decisione all'arbitro

     I tifosi l'hanno sognata per anni, e ora che la tecnologia sbarca in campo, la rivoluzione è servita. La Serie A comincia con la Juve chiamata subito a difendere l'ennesimo scudetto vinto, ma la novità vera sarà proprio l'ingresso della Var, la moviola da supporto di cui l'arbitro potrà avvalersi, in quattro specifiche situazioni (assegnazione di un gol, di un rigore, espulsioni e nei casi in cui vi fossero scambi di persona).
    Uno strumento ora atteso alla prova del nove in campo: "Se va, sarà una vittoria di tutto il calcio" ha esordito Nicola Rizzoli, neo designatore della Serie A in occasione del consueto appuntamento, al centro tecnico federale di Coverciano, della fine del raduno precampionato degli arbitri della Can A e Can B dell'Aia. Un'occasione (prima è stato osservato un minuto di raccoglimento per i tragici fatti di Barcellona) anche per presentare il nuovo mezzo, far conoscere nel dettaglio il suo utilizzo in campo e il peso che avrà nelle decisioni dei direttori di gara che, comunque, tengono a precisare, saranno sempre al centro del processo decisionale.
    Una novità di cui va orgoglioso il presidente della Figc, Carlo Tavecchio: "Con Blatter siamo stati i primi a fare questa proposta. Dopo si aprì un fronte comune che, per la verità, inizialmente non era molto compatto. Adesso con piacere vedo che c'è il consenso generale della parte tecnica, di quella politica e delle Leghe". Delle quali, da commissario di A si augura si risolva presto la questione della governance. Quanto al campionato al via, novità tecnologiche a parte, per il numero uno della federcalcio sarà più combattuto che in passato.
    "Stavolta ci saranno almeno 4-5 squadre a lottare per i primi posti, non solo due come in altri tornei. Il nostro sarà quindi un campionato molto interessante" ha sottolineato Tavecchio.
    Presenti all'evento tutti i vertici del calcio made in Italy, il dg della Figc, Michele Uva, Rizzoli, il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, quello dell'Aiac Renzo Ulivieri, il responsabile del progetto Var per il calcio italiano Roberto Rosetti. Per Rizzoli che comincia la nuova carriera fuori dal campo la novità Var è tutta da seguire: "Dobbiamo essere tutti preparati, è così pure i media, su questo progetto: noi abbiamo fatto un lavoro mostruoso. Una cosa deve essere sempre chiara - ha ribadito - la decisione finale sarà comunque sempre solo ed esclusivamente dell'arbitro, l'obiettivo all'inizio è la massima accuratezza della decisione con minima interferenza e massimo beneficio". Il gioco non dovrà essere frazionato da interventi continui, perché lo scopo - ha ribadito anche Rosetti - è mantenere intatta la bellezza e fluidità del gioco. Per gli arbitri alle principali casacche sarà affiancata una terza nel colore 'caprifoglio', una sorta di fragola. È stato inoltre consegnato a Davide Massa il premio 'Giovanni Mauro' quale miglior arbitro della passata stagione. Non è mancato un ricordo dell'ex arbitro Farina scomparso lo scorso maggio. Alla sua memoria è stata anche istituita una borsa di studio.
      

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