• Europa League: Fiorentina ko col Lech, viola ultimi nel girone. Attacco funziona, la Lazio in 10 batte il Rosenborg

Europa League: Fiorentina ko col Lech, viola ultimi nel girone. Attacco funziona, la Lazio in 10 batte il Rosenborg

Sousa: "Ko amaro ma ci sono ancora tre partite da giocare". La Lazio vola in testa al suo gruppo, Pioli: "Bello lo spirito, ma certi errori..."

Europa League, il Lech Poznan vince a Firenze 2-1 mentre la Lazio si impone 3-1 sul Rosenborg. Il Napoli vola in Danimarca (Risultati e gironi

La Fiorentina perde 2-1 in casa contro il Lech Poznań (VAI ALLE PAGELLE) e vede complicarsi il cammino nel Gruppo I. La squadra di Paulo Sousa è ora ultima nel girone. La squadra viola fa tanta fatica a concludere e il Lech passa in vantaggio al 20' della ripresa con il 18enne Kownack, entrato da un paio di minuti. Kownack poi esce per infortunio ed il suo sostituto, Maciej Gajos, raddoppia. Giuseppe Rossi accorcia nel finale, poi Rebic espulso e Babacar spreca il gol che poteva significare il pareggio. 

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Vince la Lazio contro il Rosenborg e conquista la testa del gruppo G di Europa league (VAI ALLE PAGELLE). All'Olimpico finisce 3-1 per i biancocelesti che, nonostante l'inferiorità numerica (Lazio in 10 dal 6' del pt per l'espulsione di Mauricio) grazie ai gol di Matri, Anderson e Candreva che ribatte in rete un rigore respinto dal portiere ospite. Di Soderlund il gol del Rosenborg. Nel finale Berisha para un rigore a Soderlund.

Sousa, ko amaro ma ancora tre partite - La Fiorentina esce sconfitta dalla gara interna di Europa League contro i polacchi del Lech Poznan (secondo ko consecutivo casalingo, dopo quella all'esordio contro il Basilea) ed ora il passaggio del turno è tutto in salita. "Abbiamo giocato sotto ritmo anche perché il nostro avversario ha tenuto due linee molto strette. Dobbiamo rischiare di più nell'uno contro uno e nel tiro da fuori - ha detto Paulo Sousa al termine della gara - All'inizio abbiamo avuto le opportunità per fare gol con Babacar, lì sarebbe cambiata la partita. La sua frenesia l'ha portato a sbagliare. Col passare dei minuti loro hanno preso più fiducia ed è maturata una sconfitta triste". "E' mancata anche la mobilità di certi giocatori - ha aggiunto il tecnico - contro queste squadre serve rischiare l'uno contro uno e le conclusioni da fuori area. Egoismo dei singoli? Può essere la conseguenza di una partita che non si sblocca e porta a cercare la giocata personale". A Paulo Sousa più che la prestazione non è piaciuto il risultato finale: "Si, mi amareggia molto il risultato. Ultimo posto in classifica? Dipende tutto da noi, siamo vicini agli altri e abbiamo ancora tre partite per andare avanti. Abbiamo tutte le capacità per farlo. Non mi sento tradito, sono molto fiducioso su tutti i giocatori. La Roma? Abbiamo la qualità per ripartire subito".

Pioli "bello lo spirito, ma certi errori..."  - Una Lazio in dieci (per il rosso diretto a Mauricio, espulso in questa stagione in campionato, preliminare di Champions ed Europa League) si aggrappa a Candreva e Matri per battere il Rosenberg e trovare la testa del girone G di Europa League. "I complimenti i miei giocatori se li meritano tutti ma dobbiamo evitare di commettere certi errori - dice il tecnico Pioli -. Sono soddisfatto per lo spirito e la generosità messa in campo. Era una partita importante da vincere che ci fa essere primi nel girone, anche se ancora non siamo tranquilli della qualificazione". Soddisfatti anche i calciatori. "E' un bel passo in avanti, guardiamo la nostra classifica siamo contenti di essere lassù - dice Matri, autore di un gol e un assist -. Mi sto trovando benissimo, la squadra gioca bene, io sto facendo discretamente bene. Ho avuto un piccolo problema, la stagione è lunga, lo spazio lo troverò. E' stata una prova di maturità, non era facile dopo essere rimasti in dieci dopo pochi minuti. Siamo stati bravi a vincere e a gestirla bene, peccato solo per il rigore concesso alla fine. Ora dobbiamo lavorare per portare a casa i punti anche in trasferta". "E' stata una vittoria brutta, visto che abbiamo giocato in dieci per tutta la partita - aggiunge Mauri -. Ma siamo stati squadra, ripartendo benissimo in contropiede. Vittoria meritata e voluta. Se giochiamo sempre così da squadra possiamo andare lontano".

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