Comunali Verona, ballottaggio tra candidato Fi-Lega e lady Tosi

Sfida con Sboarina (Ln-Fi), Tosi più votato. Si guarda a voto Pd

Si è aperta con le prime luci dell'alba la porta del ballottaggio a Verona per Patrizia Bisinella, dopo la "doccia fredda" dei primi exit pool che la davano al terzo posto alle spalle di Federico Sboarina, sostenuto da Lega e Fi, e di Orietta Salemi, candidata dem. Alla fine, almeno al primo giro, è stato vincente l'azzardo di Flavio Tosi, sindaco uscente con il rammarico di non poter correre per il terzo turno, di sostenere la corsa della senatrice, uscita due anni fa dal Carroccio per seguire il movimento Fare! da lui fondato e da alcuni anni sua compagna nella vita privata. "E' stata una notte intensa - dice Patrizia Bisinella - ma fino all'ultimi ci ho creduto". La distanza con la candidata dem è di un punto percentuale, 23,5% contro 22,5%, pari a 1.218 voti. Alle urne si sono recati 118.076 veronesi, pari al 58,8%. Entrambi i contendenti al ballottaggio sanno che bisognerà lavorare per cercare di riportare alle urne quel 31,2% di aventi diritto che hanno scelto di disertare il primo turno. "Bisogna ripartire subito in mezzo alla gente - sintetizza Bisinella - e il mio obiettivo è rivolgermi a tutti quelli che non sono andati a votare".

"Questi numeri - le fa eco Sboarina, pensano alle preferenze avute - sono il punto di partenza e i prossimi giorni continueremo a parlare con chi ancora non abbiamo raggiunto". C'è da spiegare, dall'una e l'altra parte, il valore dei rispettivi programmi per il futuro di Verona. Sboarina parte da un vantaggio di sei punti in percentuale in più. Un dato nato dal fatto che il progetto presentato in campagna elettorale, "il laboratorio costruito qui a Verona, ha un suo fondamento, ha delle sue radici". Gli elettori hanno premiato la lista civica con il nome del candidato sindaco con il 13,66 delle preferenze, mentre i simboli di Lega e Fi sono stati scelti dall'8,86% e dal 3,43%.

A fare il pieno tra le sette civiche a sostegno di Patrizia Bisinella, la lista Tosi con il 16,46%. L'ex sindaco, capolista, è stato anche il più votato tra tutti i candidati a consigliere con 3.079 preferenze. Orietta Salemi non nasconde un certo disappunto per un esito negativo della sua corsa a sindaco giocato "su una manciata di voti", ma mette le mani avanti sul terreno che adesso segnerà le prossime due settimane prima del voto del 25 giugno. Che farà il Pd? Sosterrà la candidata di Tosi, un ex 'ribelle' del Carroccio che non ha nascosto in questi mesi la stima per Renzi? Una possibilità che il leader della Lega Matteo Salvini dà già nei fatti: "a Verona prendiamo atto - dice da Milano - che il Pd ha annunciato il suo sostegno alla candidata di sinistra", alias Bisinella. "Il partito - risponde decisa Salemi - ha sempre lasciato autonomia alle direzioni locali". Al momento, a favore della senatrice di Fare! ci sono solo due promesse e le fa il suo fidanzato pronto a lasciare la poltrona dopo dieci anni di guida della città: se lei vince nuota per dieci chilometri nell'Adige e non entrerà in giunta per evitare di litigare.

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