L'Aquila, due sfidanti per l'eredità di Cialente

C.sinistra al 2/o turno con il C.destra. Conferme in centri sisma

Si decideranno il 25 giugno le sorti del capoluogo abruzzese. Fra i sette candidati a sindaco del Comune per dieci anni guidato da Massimo Cialente, ancora alle prese con le conseguenze del terremoto del 6 aprile 2009, gli aquilani mandano al ballottaggio l'esponente del centrosinistra, Americo Di Benedetto, che ha ottenuto il 47,09% (16.508 voti), e Pierluigi Biondi, espressione del centrodestra al quale sono andati 12.601 voti, pari al 35,94%. Altri tre i Comuni - si è votato in 50 - dove si andrà al secondo turno: Avezzano (L'Aquila), Ortona (Chieti) e Martinsicuro (Teramo). Sia a L'Aquila sia ad Avezzano lo spoglio si è chiuso con un seggio in meno: nel capoluogo 80 su 81, nel centro marsicano 47 su 48.

Dei problemi legati al riconteggio delle schede si occuperà l'Ufficio centrale elettorale a cui sono stati già consegnati verbali e schede dei due seggi. "Abbiamo il giusto entusiasmo per affrontare nel migliore dei modi il ballottaggio. Sapevamo che era difficile vincere al primo turno, ma ci siamo andati molto vicini e questo è un buon segno" osserva Americo Di Benedetto. Presidente della società idrica pubblica Gran Sasso Acqua, ha annunciato le dimissioni dall'incarico anche in caso di sconfitta al ballottaggio. "Continueremo a fare quanto fatto finora: proporre un'idea di città. Dai primi numeri relativi alle liste osservo che nel centrosinistra c'è un giusto equilibrio: conferme di chi ha evidentemente ben amministrato, e novità, un mix di continuità e rinnovamento". Il candidato Biondi, già sindaco di Villa Sant'Angelo, dal 2004 al 2015, si rivolgerà "ai cittadini liberi che invocano un'alternativa, un rinnovamento" e annuncia che parlerà "alla testa e al cuore dei cittadini.

La sfida è tra la continuità di quella che ritengo con forza una cattiva amministrazione e una proposta di rinnovamento. La partita è aperta. Non sarebbe la prima volta che un ballottaggio dia un responso diverso dal primo turno. Resto molto ottimista, intanto esprimo soddisfazione per l'essere riusciti a ricompattare il centrodestra, dopo anni di divisioni". Ad Avezzano il sindaco uscente e ricandidato Giovanni Di Pangrazio ha ottenuto il 44,48% (10.854 voti) sull'avversario Gabriele De Angelis che chiude la prima manche con il 34,98% (8.535 voti). A Ortona è ballottaggio tra Leo Castiglione e Giorgio Marchegiano, entrambi espressione del centrosinistra: hanno ottenuto rispettivamente il 24,44% e il 23,23%. Tra gli altri risultati, confermati i sindaci di Spoltore (Pescara), Luciano Di Lorito, e San Salvo (Chieti), Tiziana Magnacca. Nell'area del terremoto passano al primo turno i sindaci rieletti di Montereale (L'Aquila) e Crognaleto (Teramo). Le elezioni di domenica 11 "rafforzano ulteriormente la compagine che governa la Regione Abruzzo" commenta il governatore Luciano D'Alfonso (Pd). "Straordinaria e non scontata l'affermazione di Di Benedetto a L'Aquila, che può raccogliere l'eredità della cultura di governo impostata da Cialente, e grazie a un centrosinistra ampio ha dimostrato tutto il suo valore in un'intensa campagna elettorale iniziata con le primarie" dichiara in una nota rivolgendosi poi ai sindaci eletti ai quali invia "i migliori auguri e la pronta disponibilità alla collaborazione".

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