Raggi e la complicata partita della giunta

Le tappe del caos Campidoglio fino al passo indietro di Tutino

Redazione ANSA

Virginia Raggi dall'insediamento è alle prese con il complicato mosaico della giunta.

Ecco il punto sulle tappe della partita: 

1 settembre - Si dimette il superassessore al bilancio - patrimonio - partecipate Marcello Minenna, e viene revocato l'incarico al capo di gabinetto Carla Raineri. Le dimissioni di Minenna si trascinano dietro anche quelle del neo vertice Ama, ovvero dell'amministratore unico Alessandro Solidoro, nome caldeggiato proprio da Minenna per sostituire Daniele Fortini. E in Atac il vertice getta la spugna dopo lo scontro con l'assessore ai trasporti Linda Meleo: lasciano il dg Marco Rettighieri e l'amministratore unico Armando Brandolese.

4 settembre - Arriva la notizia che l'assessore ai rifiuti Paola Muraro sarà sentita in commissione parlamentare sulle Ecomafie. Già durante l'estate c'erano state polemiche sul nome della Muraro per l'assessorato ai rifiuti. La critica fatta a Muraro era di aver lavorato per conto di Ama, l’azienda che gestisce i rifiuti di Roma, su alcuni impianti per la gestione dei rifiuti oggetto di un’indagine dei Carabinieri.

5 settembre - Durante l'audizione in commissione emerge che la Muraro e' indagata da aprile e che lei e la Raggi ne sono a conoscenza da luglio. Anche il vice presidente della Camera Luigi Di Maio viene tirato in ballo per una mail ricevuta dalla senatrice Paola Taverna dalla quale risulta che era stato avvertito della vicenda.

6 settembre - La notizia che Virginia Raggi sapesse dell'avviso di garanzia all'assessore Muraro da luglio, provoca le ire del sindaco di Parma Pizzarotti, sospeso da M5s perche indagato, che chiede le dimissioni della sindaca di Roma. La base è divisa, anche sul web, tra sostenitori e detrattori della sindaca. In una riunione fiume di vertici e Parlamentari M5s emerge la richiesta che la sindaca ridiscuta le nomine di Raffaele Marra (vicecapo di Gabinetto), Salvatore Romeo (capo segreteria), nonché degli assessori Paola Muraro (Ambiente) e Raffaele De Dominicis (Assessore al Bilancio in pectore).

7 settembre - Mentre dal Campidoglio Virigina Raggi va avanti e cerca i sostituti, si sussegono le riunioni del minidirettorio e del direttorio di M5S. La base del movimento chiede trasparenza e l'intervento deciso di Beppe Grillo. Il leader di M5s annuncia a sopresa un comizio a Nettuno con i suoi fedelissimi e in tarda notte viene intercettato dai fotografi con Fico, Di Maio e Di Battista in un ristorante romano. La Raggi continua a fare quadrato sulla Muraro.

8 settembre - Grillo vede vede i fedelissimi a pranzo e poi lascia Roma. Salta il mini-direttorio romano. La Raggi 'scarica' Raffaele De Dominicis perchè 'incompatibile' con il codice del Movimento. L'ex pm risulterebbe indagato per abuso d'ufficio

GRILLO E I FEDELISSIMI A CENA - LE FOTO

 27 settembre, il passo indietro di Tutino - 'Mi tiro indietro, sono da 20 giorni sulla graticola' e 'lascio per il clima che c'è all'interno del partito che dovrebbe sostenere la Giunta di Roma'. Così Salvatore Tutino, da molti indicato come candidato all'assessorato al Bilancio del Comune di Roma, che, parlando con l'ANSA, rivendica di essere 'un tecnico non condizionato da adesioni acritiche'. 'Il primo che si alza batte un colpo - dice Tutino - e anche le persone animate da buone intenzioni, e serie come la Raggi, se non sono messe nelle migliori condizioni non possono fare molto'.

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