Renzi contrattacca: 'Se la prendano con me, io sto qui'

'Mia madre al gabbio, di più non potevano fare. Sarà un boomerang'

"Vorrebbero giudicarci tutti nelle piazze populiste e aspettare un mio fallo di reazione. C'è una tale campagna di odio contro di me... Lo sanno anche i sassi dove vogliono andare a parare. Però è da vigliacchi mettere in mezzo la mia famiglia. Se la prendessero con me, avessero questo coraggio. Io sto qui, non mi muovo e non ho paura". Lo afferma l'ex premier Matteo Renzi in un colloquio con il Corriere della Sera, in cui commenta la vicenda giudiziaria che coinvolge i suoi genitori.

"Hanno messo al gabbio mia madre, di più non potevano fare. Ora loro hanno finito e inizio io". "Se anche i miei venissero condannati, e così non sarà, riceverebbero comunque una pena meno pesante dell'arresto, così dicono gli avvocati. E quindi perché metterli ai domiciliari? Solo per lo spettacolo mediatico", osserva Renzi, secondo cui "tutta questa storia si rivelerà un boomerang".

"Anche se in tanti cercano parole di consolazione, io conosco la verità che nessuno vuole dire. Se non avessi fatto politica, oggi i miei genitori non subirebbero questo", ribadisce Renzi. "Se loro sono in questa situazione umiliante è colpa del mio impegno politico di questi anni".

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