• Olimpiadi, Giorgetti: 'La vicenda è chiusa, le tre città non sono intenzionate a firmare l'intesa'

Olimpiadi, Giorgetti: 'La vicenda è chiusa, le tre città non sono intenzionate a firmare l'intesa'

Toninelli: "Ritengo che quella di Torino sia la scelta migliore". Il sindaco Sala: "Accoppiata Milano-Cortina bella candidatura"

"La vicenda è chiusa. La scorsa settimana ho mandato una bozza per il protocollo d'intesa alle tre città e se la sottoscrivono può rinascere ma mi sembra che non sono intenzionati a farlo e quindi la vicenda è chiusa". Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti sui Giochi olimpici risponde implicatamente al ministro dei trasporti Danilo Toninelli.

"Rimango personalmente dell'idea che quella di Torino sia la scelta migliore da tutti i punti di vista, soprattutto da quello della convenienza economica e strutturale vista l'esperienza passata, e che l'idea di 3 città sia quantomeno caotica e difficilmente percorribile perché è anche la più costosa". Il ministro dei Trasporti, il pentastellato Danilo Toninelli, interviene così sulle candidature alle Olimpiadi del 2026 a margine dell'inaugurazione a Torino di una nuova via pedonale e digitalizzata.

"So - ha detto ancora Toninelli - che sulle Olimpiadi la Lega fa ragionamenti diversi. Appena sarà utile, faremo un giusto Consiglio dei ministri e troveremo come in tutte le questioni una soluzione condivisa".

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala nel pomeriggio ha precisato che "per come si sono messe le cose la candidatura congiunta di Milano e Cortina è una gran bella candidatura e sarei molto felice di andare avanti su questa strada". Lo ha ribadito il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della candidatura olimpica per i giochi invernali del 2026, a margine del Consiglio comunale. Torino chiede di andare sola? "Ritorniamo a quella che era la situazione di alcuni giorni fa. Io adesso sono fermo e non posso fare nient'altro, finché la giunta del Coni non si riunisce per dirci di andare avanti - ha aggiunto -. È meglio farlo in fretta: a Losanna siamo passati immuni, anche se ci hanno fatto delle osservazioni sul fatto che l'appoggio del governo serve. L'esame vero sarà a Buenos Aires, quindi meglio fare chiarezza". A chi gli ha chiesto se ci vuole il sostegno del governo entro ottobre, quando il Cio si riunirà a Buenos Aires, il sindaco ha risposto: "assolutamente sì, per questo i giorni non sono molti. Poi parte il lavoro del dossier, ma dovranno essere chiari almeno le location dei principali impianti".

 

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