PROFILO/ Giorgetti, saggio di Napolitano e 'Letta leghista'

Bocconiano, esperto di conti, cura rapporti partito da decenni

E' stato l'uomo macchina della Lega Nord di Umberto Bossi ed è il braccio destro di Matteo Salvini e il "Gianni Letta" della Lega versione governo: Giancarlo Giorgetti, il nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo targato Giuseppe Conte, è stato uno dei protagonisti della trattativa che ha portato all'esecutivo giallo-verde.
    Giorgetti nasce nella provincia di Varese nel 1966 ed ha una biografia da self made man: dopo il diploma da perito aziendale si laurea alla Bocconi e diventa commercialista e revisore contabile. Ma è l'attività politica, targata Lega Nord, a coinvolgerlo già prima dei 30 anni. Entra in Parlamento nel 1996 e non vi esce più. E', dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2013, presidente della commissione Bilancio della Camera. Schivo, riflessivo, pontiere nato, Giorgetti si occupa da decenni dei rapporti della Lega con gli altri partiti ma ne è anche un po' l'ambasciatore presso le più alte istituzioni e le sedi diplomatiche stranieri, facendo da contraltare, in questi ultimi anni, a ben più impulsivo Salvini. Nel 2013, tra l'altro, viene nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano membro del Gruppo dei Saggi.
    Diversi i provvedimenti in cui c'è stata la sua impronta, dalla legge 40 sulla procreazione assistita alla manovra economica varata nella convulsa estate del 2011. Spostato con Laura Ferrari è tifoso della squadra di calcio inglese Southampton, di cui mostra orgogliosamente nel suo studio alla Camera.

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