Giallo su una frase di Grillo a Sgarbi, "Raggi depensante"

Il critico rivela l'esistenza di una telefonata col leader M5S. Il comico: "Era un imitatore"

Rilanciare i sindaci M5S, da Torino a Ragusa, con una conferenza ad hoc e un nuovo attacco a "certa stampa" che - questa l'accusa del Movimento - ha l'obiettivo di "infangare" Virginia Raggi e i Cinque Stelle. Parte da qui la controffensiva di Beppe Grillo su Roma, ed è una controffensiva ancora una volta targata Luigi Di Maio. Ma, nel giorno in cui la sindaca risulta indagata per la vicenda della promozione di Salvatore Romeo, è una rivelazione di Vittorio Sgarbi a porre un punto interrogativo sul rapporto di fiducia tra Grillo e Raggi.

Al telefono mi ha detto che è depensante, ho registrato l'audio", spiega il critico d'arte, prontamente smentito da Grillo con un tweet: "Ringrazio il mio imitatore che ha preso in giro il #FakeIntellettuale". Ma ecco che, in serata, Sgarbi rilancia. Prima, su Facebook, pubblica un video in cui riprende una telefonata fatta oggi da una persona con una voce che appare simile a quella di Grillo e che chiede al critico di smentire. "Vittorio dai..cazzo fai. Non va bene. La Raggi è bravissima, metti nella rogna me, lei, tutti. Devi smentire", afferma la voce al telefono con Sgarbi. 

ECCO IL VIDEO:

Poi, da Sanremo, il critico conferma la sua versione, svelando che la telefonata di oggi arriverebbe dallo Studio della Casaleggio Associati e chiedendosi: "Capisco che ci sono tanti imitatori, ma allora perché richiamarmi?". E Sgarbi spiega che la telefonata in cui Grillo definisce 'depensante' Raggi risalirebbe a 25 giorni e l'audio - afferma - sarebbe nelle mani di David Parenzo. Sgarbi racconta di aver detto a Grillo: "la Raggi è l'inizio della vostra fine, è una cretina". "E lui - è la versione del critico - mi ha risposto: 'non è una cretina, è una depensante'". Un giallo, insomma, che vede al momento totalmente opposte le versioni di Sgarbi e di Grillo mentre fonti del M5S esprimono seri dubbi sulla veridicità dell'odierna telefonata del leader M5S a Sgarbi e osservano come Grillo non senta il critico d'arte "da mesi". E il caso piomba in una giornata in cui Grillo pianifica il rilancio di Raggi e dei suoi omologhi con una conferenza, domani, in cui Di Maio e i sindaci presenteranno un sito ad hoc per i "risultati del governo M5S". "E' tempo di reagire a questa campagna diffamatoria, l'unico modo è parlare dei risultati", sottolinea Di Maio che, in giornata consegna al presidente dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino una lettera in cui segnala articoli, testate, nomi e cognomi (da Fittipaldi a Sallusti, da Menafra a Bonini, da Izzo a Sarzanini) di giornalisti in cui, in merito al caso delle polizze di Romeo, "certa stampa" - dice - ha "toccato un limite che è nostro dovere denunciare". Una lettera che fa seguito, puntualizza Di Maio, all'invito di Iacopino a "non generalizzare" e che ha come principio "il rispetto della verità". La tensione, insomma, resta alta, e va ad incrociarsi con le fibrillazioni della base parlamentare nei confronti dei vertici.

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Grillo potrebbe vederli la settimana prossima e, a quanto si apprende, tra i parlamentari starebbe girando via mail un modulo ad hoc per le richieste da inoltrare al leader. Ma non tutti hanno intenzioni di riempirlo. "Ho visto il file, non l'ho aperto", spiega una deputata mentre due sue colleghi ironizzano: "e noi saremmo quelli contro la burocrazia?".

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