• Ue: Renzi, "Non battiamo pugni sul tavolo per qualche decimale in più. Ce li possiamo prendere senza"

Ue: Renzi, "Non battiamo pugni sul tavolo per qualche decimale in più. Ce li possiamo prendere senza"

Premier riferisce alle Camere in vista Consiglio Ue

Il premier Matteo Renzi riferisce alle Camere in vista del Consiglio europeo di domani. "Sul tavolo del consiglio Ue di domani - ha detto il premier - ci sono vari dossier, dal referendum inglese all'immigrazione. Ma il fil rouge è uno: se nei prossimi anni l'Europa torna ad essere comunità o sarà solo un contratto". "L'Ue è nata quando i muri sono stati abbattuti e se questo non lo dice una generazione di leader zigzaganti che si preoccupa più dei consenso che del momento storico, toccherà a noi italiani dire che l'Ue è nata non per arginare il mondo che sta fuori, ma come un luogo entusiasmante da attirare la parte migliore del mondo e se ciò non accade esiste un problema Europa e noi come italiani abbiamo il dovere e diritto di segnalarlo". "Condivido la felice intuizione del senatore Mazzoni, di definire l'Italia come un Paese che sta facendo i compiti mentre l'Europa non li sta facendo ancora. Sono d'accordo. E non sono accusabile di lesa maestà per questo. Né credo sia un modo per venire meno alla nostra storia, anzi".

I decimali in più possiamo prenderli senza battere i pugni sul tavolo - "Solo chi non vuole vedere, può giudicare la nostra la posizione in Ue come quella di chi batte i pugni sul tavolo per ottenere un decimale in più. Il decimale in più ce la possiamo prendere senza: abbiamo il deficit più basso negli ultimi dieci anni, siamo terzi dopo Germania e Olanda per contenimento del debito". "Spagna e Regno Unito hanno fatto un abbassamento di tasse totalmente finanziato in deficit. Se dobbiamo prenderci spazi economici pensate che sia questa la strada?", aggiunge.

Il capitolo Brexit - Renzi ha sottolineato sul referendum in Gran Bretagna che: "Vanno fatti tutti gli sforzi necessari per tenere il Regno Unito nell'Ue: lo diciamo nell'interesse degli inglesi perché una eventuale uscita innanzitutto sarebbe un danno drammatico per loro. Ma è anche interesse di tutti gli europei, perché se uno dei grandi Paesi del G7 decide di fare a meno dell'Ue il messaggio va oltre la riduzione da 28 a 27, che sarebbe un inedito di straordinaria gravità: sarebbe un segnale di controtendenza di portata storica". Ed ha aggiunto: "Non dobbiamo accettare pedissequamente le richieste di Londra. Noi siamo per un compromesso e la lettera di Tusk va in questa direzione. C'è da fare e da discutere e domani lo faremo, certo i paletti a cui l' Italia debba attenersi è a mio avviso la centralità dell'euro, bisogna rafforzare con forza la direzione dell'Europa". 

Migranti, 'Rimpatri deve farli l'Europa, Italia non basta' - "C'è un principio di rispetto delle regole: chi non ha diritto all'accoglienza va rimandato a casa, lo diciamo dal primo giorno. Ma se i rimpatri li fa l'Ue è un film, se li fanno i singoli stati un altro film. Tra i Paesi europei l'Italia è quello che ha fatto più rimpatri eppure è opinione condivisa che non siano sufficienti". Lo ha detto il premier Matteo Renzi in Senato parlando del tema immigrazione. Inoltre, aggiunge, "deve esserci un diritto unico di asilo, non è possibile avere regole separate". "Sull'immigrazione sembrano molto lontani i tempi in cui dicevamo, ma era meno di un anno fa, che era questione Ue, in 'beata solitudo', da soli: pochissimi si erano affiancati al grido di dolore italiano. Sono molto lontani i tempi in cui i governi al tavolo si trinceravano dietro le regole miopi e asfittiche del trattato di Dublino: oggi non c'è chi non veda che il tema è europeo".

Metteremo veto su tetto titoli di Stato - "Metteremo il veto su qualsiasi tentativo di mettere un tetto alla presenza di titoli di stato nel portafoglio delle banche". Così Matteo Renzi, al Senato, ricordando che "si è fatta una discussione con una mozione di sfiducia su alcune banche toscane ma oggi ci rendiamo conto che è una questione enorme che riguarda la prima banca tedesca".

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