Naufragio: Salvini, morti colpa Ue-Governo. Pd accusa, sciacallo

Serve blocco navale. Ipocrisia Renzi-Alfano crea morti

Li bolla come "falsi buonisti" accusandoli di avere "700 morti sulla coscienza". Matteo Salvini non ha dubbi: l'ennesima tragedia nel canale di Sicilia che rischia di vincere il record negativo per numero di migranti morti ha nomi e cognomi. La "colpa" a sentire il leader della Lega Nord è sia del governo italiano (a finire sotto mira sono Matteo Renzi e Angelino Alfano), del presidente della Camera Laura Boldrini, ma anche dell'Europa che "non fa niente per bloccare la partenza dei profughi". Un problema per il segretario del Carroccio la cui unica soluzione è quella di "creare già da domani mattina un un blocco navale". Idea condivisa anche da Forza Italia e, con i dovuti distinguo, da esponenti della maggioranza. La tragedia dei migranti e le parole del leader dei lumbard tengono banco nel dibattito politico ed è il vice segretario del Pd Lorenzo Guerini ad insorgere definendo "nauseante, gli sciacalli che speculano in diretta tv".

Il naufragio del barcone carico di migranti riaccende il dibattito sulle misure adottate per risolvere l'emergenza e, l'unico punto su cui la politica si ritrova unita è nel denunciare "l'isolamento" dell'Italia costretta a far fronte da tempo in solitudine all'emergenza umanitaria. Lo fa il premier Renzi che poi bolla come "inqualificabili" e "demagogiche" le accuse. Ma è la ricetta per evitare nuove morti in mare a dividere i vari partiti e riaccendere le polemiche. Con il leader del Carroccio si schiera tutto il partito e nell'accusa al governo e all'Europa, Salvini trova sponda in nel Movimento Cinque Stelle ma anche in Fratelli D'Italia. D'accordo con il leader leghista nel puntare il dito contro Bruxelles e l'esecutivo è anche Forza Italia anche se a chiedere che si metta fine alle polemiche è Silvio Berlusconi. L'ex premier, silente per tutto il giorno, interviene in serata per chiedere di "mettere fine alle polemiche" ed offrendo la sua disponibilità a prendere parte ad un tavolo "con i rappresentanti del governo per trovare una soluzione e porre fine alle sciagure". In mattinata era stato invece Renato Brunetta a chiamare in causa il capo del governo affinché "al più presto venga a riferire in Parlamento sull'accaduto".

Più netto il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti: "Non servono parole, ma fatti. Il governo la smetta di dire bugie sugli immigrati". Ad attirare l'attenzione però è Daniela Santanchè che, senza tanti giri di parole, indica nel "bombardamento dei barconi" l'unica soluzione. A puntare poi il dito contro l'esecutivo è il grillino Alessandro Di Battista che chiama in causa anche Giorgio Napolitano, reo a suo dire, di "aver spinto per l'appoggio agli Usa e ai francesi per la distruzione violenta di Gheddafi".

Contro le accuse all'esecutivo ed in particolare alle bordate di Salvini si scaglia il Partito Democratico: "i profughi non si fermano per i lanci di agenzia di un eurodeputato", chiosa con una punta di veleno il capo del governo. Più dura Deborah Serracchiani: "Se un giorno uno dei nostri figli, nipoti, madri o figlie, dovesse trovarsi in quelle condizioni - accusa il vice segretario Dem - mi auguro non trovi un Salvini ad attenderlo. A puntare il dito è poi anche Ncd, Fabrizio Cicchitto parla di "sciacallaggio" mentre la sua vice alla Camera Dorina Bianchi si chiede come mai il leader della Lega non abbia "fatto sentire forte e chiara anche la sua voce in Ue, dove siede come europarlamentare". Anche il leader di Sel Nichi Vendola non esita a definire " raccapricciante il cinismo di chi per, qualche voto, specula sulla nuova tragedia di migranti". Chiosa ironico il premier: "Chi fugge da luoghi dove ti tagliano la testa, non si ferma davanti al lancio di agenzia di un eurodeputato italiano...".

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