Alfano, da inizio Mare Nostrum 499 migranti morti

In base a dichiarazioni superstiti ci sono stati anche 1.446 dispersi

Dall'inizio dell'operazione Mare Nostrum, il 18 ottobre dell'anno scorso, sono stati recuperati nel canale di Sicilia 499 cadaveri di migranti mentre altre 1.446 persone, secondo le dichiarazioni dei superstiti, sarebbero disperse. I dati sono stati resi noti dal ministro dell'Interno Angelino Alfano nel corso del question time alla Camera. L'operazione, ha aggiunto, ha consentito di salvare oltre 91 mila persone. Il titolare del Viminale ha poi sottolineato che un paragone con gli anni precedenti - nel 2011 e nel 2012 furono 69 i cadaveri recuperati - non è possibile in quanto negli anni scorsi non era schierato in mare il dispositivo attuale, che ha consentito non solo di salvare migliaia di persone ma anche di recuperare le vittime.

Alfano, ricordando che la missione ha consentito di arrestate oltre 500 scafisti, ha poi ribadito che Mare Nostrum è comunque "insufficiente a fronteggiare le migrazioni che hanno ormai assunto un carattere strutturale in seguito a fatti di portata storica". Proprio per questo, ha aggiunto, il governo "ha chiesto a più riprese che l'Italia fosse assistita dagli altri paesi", ottenendo da parte della Commissione europea la partenza, a novembre, di Frontex Plus. Missione, quest'ultima, che porterà ad un "progressivo disimpegno di Mare Nostrum.

A novembre parte operazione europea Frontex Plus

Si va verso il "graduale superamento di Mare Nostrum, che a novembre verrà affiancata dall'operazione europea Frontex Plus". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in audizione alla commissione Affari costituzionali della Camera. Fin dall'inizio, ha ricordato Alfano, "Mare nostrum è nata come operazione in emergenza, dopo la strage del 3 ottobre, per evitare il rischio di nuove sciagure. Ma la natura umanitaria dell'operazione - ha sottolineato - non può far perdere di vista il dato di fondo e cioè il carattere strutturale delle migrazioni". L'Italia quindi, ha proseguito il ministro, "ha chiesto all'Europa di essere adeguatamente sostenuta nel suo sforzo, con un'equa ripartizione degli oneri. Frontex Plus - ha sottolineato - assorbirà due missioni in atto e sarà differente da Mare Nostrum: le navi di Frontex si fermeranno ai limiti delle acque territoriali europee e le imbarcazioni usate dagli scafisti saranno sequestrate e distrutte per impedirne il possibile reimpiego". "Il successo della nuova operazione - ha concluso - richiede la più ampia compartecipazione degli altri Stati membri e io ho avviato contatti con Francia, Germania e Spagna che hanno dato la loro disponibilità".

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