Tel Aviv: prosegue caccia al killer, scuole semideserte

Netanyahu tuona, basta armi illegali tra gli arabi israeliani

A due giorni dall'attacco ad un pub in cui due avventori sono rimasti uccisi, a Tel Aviv prosegue serrata la caccia al killer identificato dai servizi segreti in Nashad Melhem (29), un arabo israeliano. In città resta forte la tensione perché l'uomo non ha finora ascoltato gli appelli dei familiari ad arrendersi, e risulta armato. Secondo la polizia, potrebbe anche essere responsabile dell'uccisione di un tassista, durante la fuga. In questa atmosfera di ansia, molti genitori hanno preferito tenere in casa i figli e nella zona dell'attacco le scuole sono semideserte. Intanto il sindaco di Tel Aviv, Ron Hulday (laburista) ha polemizzato col premier Benyamin Netanyahu che ieri, dopo un sopralluogo nel pub, ha avuto parole dure di recriminazione nei confronti della popolazione araba in Israele, da cui si attende prove di ''fedeltà al Paese''. Secondo Hulday ''Netanyahu è frustrato perché non riesce a risolvere le questioni di sicurezza''.

"Un crimine disgustoso, una crudeltà incredibile", ha tuonato oggi il premier Benyamin Netanyahu, secondo cui l'episodio rende urgente un maggiore controllo sulle armi illegali diffuse fra gli arabi israeliani. Malgrado gli appelli dei familiari a consegnarsi alle autorità, il fuggiasco resta introvabile. "Fate attenzione, quell'uomo è pericoloso", ha avvertito la polizia, che ha chiesto aiuto alla popolazione per rintracciarlo. Nel frattempo si è appreso che venerdì, poco dopo l'attacco al pub Hasimita' nella centralissima via Dizengoff, in una zona isolata a pochi chilometri di distanza è stato trovato il corpo di un tassista arabo, ucciso da spari. Potrebbe essere un'altra vittima di Milhem.

Suo padre e alcuni familiari sono stati interrogati oggi a lungo da agenti dello Shin Bet (i servizi di sicurezza interna) nel villaggio di Arara, nel nord di Israele. E' emerso che Nashad ha una personalità contorta, è un disadattato con alle spalle alcuni anni di carcere e con problemi di droga. Gli agenti hanno anche requisito un computer, nella speranza di trovare nuovi elementi che consentano di far luce sulle sue motivazioni. Il fratello intanto è stato arrestato perché sospettato di aver conosciuto in anticipo i suoi progetti. Su altri aspetti dell'inchiesta è stato imposto il segreto istruttorio: non è dunque chiaro se siano confermate le voci secondo cui il killer sarebbe un simpatizzante dello Stato islamico.

Il video dell'attacco ripreso da una delle telecamere interne del bar


 Un elemento centrale delle indagini è rappresentato dall'arma usata dall'attentatore: pare si tratti di un Falcon italiano, o di un Carl Gustav, che il padre (un volontario della polizia) teneva in casa. Nel villaggio di Arara la presenza di ingenti forze di sicurezza ha destato sconcerto: "Condanniamo l'attacco al pub. Questa non è la nostra cultura. Inviamo parole di cordoglio alle famiglie delle vittime e auguri di guarigione ai feriti", ha affermato il consiglio municipale. Da parte sua Netanyahu ha detto di apprezzare questo ed altri messaggi analoghi di dissociazione giunti da più parti dalla popolazione araba israeliana. Anche se poi ha fatto notare che fra i parlamentari arabi alla Knesset invece nessuno, finora, ha condannato l'attacco al pub. Il primo ministro - che solo pochi giorni fa aveva approvato ingenti investimenti statali a favore della popolazione araba - ha avvertito che non è possibile tollerare oltre la presenza cospicua di armi illegali nelle località arabe del Paese.

"Non sono disposto ad accettare due Stati all'interno di Israele. Questo periodo - ha insistito - è finito". In futuro la presenza della polizia israeliana sarà dunque rafforzata fra gli arabi di Israele. In forma almeno implicita, quasi un'accusa di corresponsabilità nell'attacco al pub. Nel frattempo Tel Aviv vive giornate di grande tensione. Tutto lascia pensare che l'attentatore sia ancora in città, è armato e non ha più niente da perdere. Il rischio, secondo i media, è che cerchi ora di prendere degli ostaggi. Alla popolazione la polizia ha consigliato di mantenere un livello elevato di vigilanza e di riferire immediatamente qualsiasi cosa possa destare sospetto.

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