Monte Bianco, guide picchiate, cani in vetta

Sindaco di Saint-Gervais denuncia 'mancanza di rispetto'

Pugni, spintoni e insulti a guide alpine colpevoli di far notare agli alpinisti i loro comportamenti scorretti. Ma anche il tentativo di portare un cane sulla vetta, una tenda piantata sulla stessa cima e aspiranti scalatori senza ramponi e slegati, o addirittura in scarpe da ginnastica, su una cresta ghiacciata. A ciò si aggiunge il fenomeno delle guide abusive. Sono alcuni degli episodi segnalati dal sindaco di Saint-Gervais (Francia), Jean Marc Peillex, sulla via normale francese al Monte Bianco. In una nota spiega che a Ferragosto una guida è stata colpita con un pugno dopo aver incrociato una cordata di otto alpinisti dell'Est Europa (loro pretendevano di aver la precedenza nonostante fossero in discesa). Un secondo professionista poi si è fatto insultare nei corridoi del rifugio del Gouter (dopo aver spiegato a un avventore che una piccozza andava riposta) e un terzo è stato spintonato da quattro spagnoli, legati in maniera scorretta e "scontenti di farsi superare in maniera regolare".
    Nel comunicato, intitolato 'L'apice della mancanza di rispetto è raggiunto?', Peillex sottolinea che altri tre alpinisti sono stati sorpresi a fare un 'riposino' accanto a un pericoloso ponte di neve lungo la salita del Dome du Gouter e che il bivacco Vallot è "diventato inaccessibile a causa di una ventina di persone che l'hanno privatizzato". Per questo il sindaco si chiede: "Chi può ancora accettare l'immagine che diamo del massiccio del Monte Bianco, uno dei simboli forti della Francia, ai nostri compatrioti e al mondo intero?".

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