• Ophelia, tre vittime in Irlanda. In 360mila senza luce. Almeno 32 morti in Portogallo e 4 in Spagna

Ophelia, tre vittime in Irlanda. In 360mila senza luce. Almeno 32 morti in Portogallo e 4 in Spagna

Violenti incendi alimentati dalle alte temperature e dai forti venti causati dal passaggio dell'uragano e 4 in Spagna

Un'altra vittima, la terza, in Irlanda a causa dell'uragano Ophelia. Si tratta, secondo l'emittente pubblica Rte, di un uomo che ha perso la vita dopo che un albero abbattuto dai forti venti è caduto sulla sua automobile. Il fatto è avvenuto a Dundalk, nel nord dell'isola, vicino al confine con l'Irlanda del Nord

Paura in Gran Bretagna per l'uragano Ophelia. La prima vittima della tempesta in Irlanda è un'anziana signora che si trovava a bordo della propria auto nei pressi di Aglish quando un albero è precipitato sul mezzo uccidendola. Intanto oltre 120 mila abitazioni sono senza luce nel Paese mentre in Galles, dove la tempesta è attesa nelle prossime ore, è scattata in anticipo la chiusura della scuole per motivi precauzionali. La seconda vittima è un uomo di 30 anni che ha perso la vita mentre tentava con una motosega di tagliare un albero abbattuto dai fortissimi venti che superano i 150 chilometri orari. Il fatto è avvenuto a Cahir, nel sud dell'isola.

Oltre 360 mila utenti sono senza elettricità in Irlanda a causa dell'uragano Ophelia che sta sferzando l'isola. Ne dà notizia l'emittente pubblica irlandese Rte, secondo cui fra il 5 il 10% delle famiglie colpite rischiano di restare al buio per più di una settimana.

Un sole di colore rosso é spuntato oggi sul cielo dell'Inghilterra nord-occidentale a causa di un effetto collaterale attribuito all'uragano Ophelia, responsabile anche dell'odore "di fumo" avvertito in quota dagli equipaggi di alcuni aerei passeggeri in volo verso Liverpool, Manchester, Dublino e l'isola di Jersey, atterrati a scopo precauzionale senza problemi di sorta. Lo riportano i media britannici. Secondo gli esperti di meteorologia, dietro entrambi i fenomeni atmosferici ci sarebbe il pulviscolo del deserto del Sahara intercettato da Ophelia durante il suo tragitto, ma anche la cenere e i detriti polverizzati raccolti dall'uragano al passaggio sul Portogallo in fiamme, prima di essere sparsi dal vento ai margini della sua zona d'impatto sulle isole britanniche. Materia che ha lasciato dietro di sé l'odore di bruciato avvertito a bordo di alcuni aerei e che ha dato vita in certe zone a una sorta di filtro colorante dei raggi del sole.

Si appesantisce intanto il bilancio delle vittime dei violenti incendi che hanno interessato alcune aree della Spagna e del Portogallo, causati dal passaggio dell'uragano, 32 persone sono morte in Portogallo. Tre invece le vittime nella Galizia spagnola. La protezione civile portoghese ha spiegato che altre 25 sono rimaste ferite, tra cui molti vigili del fuoco, per le fiamme, mentre nella Galizia spagnola tre persone hanno perso la vita, intrappolate in un'auto. FOTO

I servizi di emergenza hanno registrato più di 500 incendi ieri, il numero più alto dell'anno in un solo giorno e il peggiore in oltre 10 anni. Nel giugno scorso, un rogo particolarmente violento aveva provocato la morte di 64 persone in Portogallo. Gli incendi di questi giorni sono alimentati, oltre che dai venti dell'uragano Ophelia, dalle temperature superiori alla media stagionale, sopra i 30 gradi, aggravate da una prolungata siccità. Entro oggi è previsto l'arrivo della pioggia, che dovrebbe alleggerire il lavoro dei vigili del fuoco.

Uragano Ophelia verso l'Irlanda del Nord, sale allerta - L'Irlanda allaccia le cinture e si prepara all'incontro con Ophelia, la tempesta tropicale divenuta uragano di categoria 3 nel suo cammino a ritroso attraverso l'Oceano Atlantico in direzione dell'Europa. Il Met Office, l'ufficio meteorologico britannico, ha elevato il livello di allerta ad 'arancione' (amber) per l'Irlanda del Nord, avvertendo senza giri di parole che aleggia - almeno sull'isola verde - lo spettro di una minaccia potenziale non solo a cose e a edifici, ma anche "alla vita delle persone". I dati, in effetti, sono in evoluzione di minuto in minuto e la perturbazione viene tenuta d'occhio costantemente. La portata e l'intensità dell'impatto andranno pertanto verificate in concreto nelle prossime ore.

I preparativi in Spagna e Gran Bretagna all'uragano - VIDEO

 

Ma l'immagine proiettata dai satelliti fa una certa impressione, mentre Ophelia si avvicina, sfiorando l'arcipelago portoghese delle isole Azzorre, accompagnata da raffiche di vento, rinforzatesi nel pomeriggio domenicale da 113 fino a circa 145 chilometri orari. Un vento che la sospinge verso nord-est. Il contatto con l'Ulster è ora previsto nella seconda metà di lunedì, seguito a stretto giro dal probabile incontro con la terraferma anche in Inghilterra sudoccidentale e settentrionale (Londra risulta fuori tiro), sulle coste del Galles e su parte della Scozia.

In Gran Bretagna tuttavia lo stato d'allerta è al momento di color 'giallo', meno severo del temibile pericolo 'arancione' (il secondo nella scala dei fenomeni meteo dopo il classico allarme rosso) segnalato per diverse contee irlandesi, soprattutto settentrionali. In Irlanda è stato convocato intanto un comitato d'emergenza nazionale incaricato di assumere misure precauzionali. L'ora X è calcolata a partire dal primo pomeriggio, con una coda meno intensa estesa fino a martedì 17.

Il meteorologo Alex Burkhill, citato dall'Evening Standard, non esclude che, al contatto con la terra, l'uragano possa "indebolirsi" e "ridursi a tempesta extratropicale". Ma le cautele restano d'obbligo. L'allarme arancione significa possibili danni alle linee elettriche, interruzioni ai trasporti e alle reti di telefonia mobile, talora alberi sradicati o tetti scoperchiati, con il conseguente rischio di detriti proiettati qua e là. Quindi in grado di colpire e uccidere in teoria anche esseri umani.

Il fenomeno in Europa è relativamente inusuale. Ma nelle Isole britanniche non é stato dimenticato il precedente del 'Great Storm' dell'ottobre 1987 - 30 anni fa esatti -, quando una violenta perturbazione atlantica toccò le coste di vari Paesi del vecchio continente: investendo in primis proprio il Regno, dove le devastazioni furono pesanti (un miliardo di sterline dell'epoca) e dove si contarono 18 dei 22 morti complessivi.

Come la BBC raccontò il passaggio disastroso del Great Storm - VIDEO

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA