Opposizione in piazza in Russia, ondata di fermi

Oltre cento a S.Pietroburgo, chiedevano liberazione di Navalni

La polizia russa torna a usare il pugno di ferro contro gli oppositori. Secondo alcuni media, gli agenti in assetto antisommossa hanno portato via oltre 100 persone a San Pietroburgo durante una manifestazione contro l'incarcerazione di Alexiei Navalni e l'esclusione del dissidente dalle presidenziali del prossimo anno. Il ministero dell'Interno riferisce però che i fermati sono stati "solo" 38 e che sono già stati tutti rilasciati.
La protesta - organizzata nel giorno del 65esimo compleanno di Vladimir Putin - si è svolta in 80 città diverse, ma un po' sottotono.

A Mosca circa mille dissidenti hanno sfidato la pioggia e si sono radunati in piazza Pushkin. Ma in generale alle manifestazioni hanno partecipato molte meno persone rispetto ai cortei di protesta della scorsa primavera. Secondo i politologi il motivo è che si trattava di un evento apertamente pro-Navalni, che non coinvolgeva l'intero spettro dell'opposizione e, contrariamente ai mesi scorsi, non puntava il dito contro una piaga della società russa odiata da tutti come la corruzione. E' a San Pietroburgo che sono scese in piazza più persone: diverse migliaia secondo la tv Dozhd.

E' probabilmente per questo che sulla città sulla Neva le forze speciali 'Omon' hanno trascinato sulle loro camionette tante persone. Mentre dove le proteste hanno avuto scarsa partecipazione la polizia ha preferito per lo più non intervenire e limitarsi a osservare. Questo non significa però che non ci siano stati fermi: secondo l'ong Ovd-Info, prima dell'inizio, in serata, della protesta di San Pietroburgo, i fermati erano 139 in 25 città diverse.

   

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