G7 Ambiente, ministro di Trump lascia summit

Partecipa solo a sessione sul clima, dopo addio Usa a intesa Parigi

E' durato solo una mattinata il G7 Ambiente di Scott Pruitt, il direttore dell'agenzia Usa per l'Ambiente Epa, nominato da Donald Trump e criticato dagli ambientalisti. Pruitt è partito da Bologna nel pomeriggio per un incontro già fissato con il suo presidente. Il ministro americano ha partecipato stamani alla prima sessione di lavori, con argomento il clima, proprio il tema sul quale si registra la divergenza fra l'amministrazione Trump e gli altri governi del G7.

"Per quanto riguarda l'Italia e la stragrande maggioranza dei Paesi" di cui alcuni presenti nel G7 "l'accordo di Parigi è irreversibile e non negoziabile". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, incontrando i giornalisti per fare il punto a conclusione della prima giornata di lavori del G7 Ambiente. "Abbiamo preso atto della posizione degli Stati Uniti - ha aggiunto Galletti - che vogliono continuare la politica di riduzione della CO2 anche fuori l'accordo di Parigi. E per quello che rappresentano nel mondo vogliamo mantenere il filo del dialogo, continuare il dibattito. Questo può essere il risultato del G7". Ad avviso di Galletti, tuttavia, "fuori dall'accordo di Parigi non ci sono gli strumenti per raggiungere gli obiettivi" sulla riduzione di gas a effetto serra. "Per combattere il cambiamento climatico ci vuole omogeneità" ha aggiunto.

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