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Gentiloni, non accetteremo gesti unilaterali da Austria

L'Austria è un "paese amico con il quale mi auguro si possa continuare a collaborare, ma dal quale non possiamo accettare la logica di gesti unilaterali che comprometterebbero questa capacità di collaborazione". Lo ha detto il ministro degli esteri Paolo Gentiloni durante un convegno a palazzo Giustiniani a Roma. 

Riferendosi alle iniziative dell'Austria sul valico del Brennero, Gentiloni ha affermato che "non si deve scaricare sul vicino oneri e responsabilità" perché c'è la "necessità che sul tema migratorio ci sia un'agenda comune e condivisa a livello europeo". "L'emergenza - ha aggiunto il ministro - sarà un problema che ci vedrà impegnati negli anni a venire. A questo problema non possono essere date risposte semplicistiche" e questo "lo dico anche in riferimento all'Austria".

L'Italia intanto ha ribadito oggi a Bruxelles che occorre valutare le misure annunciate dall'Austria al Brennero in base ai criteri di necessità e proporzionalità. La posizione italiana e' stata espressa dall'ambasciatore Carlo Calenda, a capo della rappresentanza italiana presso l'Ue, in occasione della riunione del Coreper, i rappresentanti permanenti dei 28 che preparano i lavori dei Consigli dell'Unione. La richiesta era già stata espressa dai ministri Angelino Alfano e Paolo Gentiloni in una lettera inviata ieri al commissario europeo Dimitris Avramopoulos.

L'Ue incalza Vienna sulla costruzione della barriera al Brennero. In una telefonata, il ministro dell'Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner ha spiegato al commissario europeo all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos che la barriera non servirà per fermare il flusso dei migranti, ma per convogliarlo verso i controlli, spiegano fonti Ue. Nella conversazione Mikl-Leitner ha annunciato anche una lettera a Bruxelles in cui verranno dati tutti i chiarimenti necessari. La Commissione attenderà comunque di vedere cosa accadrà sul terreno. Se la barriera verrà effettivamente costruita, Bruxelles effettuerà una valutazione secondo i criteri di proporzionalità e necessità, che potrebbe essere pronta già la prossima settimana. Nel caso si riscontrasse che Vienna viola il codice Schengen, potrà scattare una procedura di infrazione, ma si specifica: "si tratta di uno scenario ancora da venire. Non siamo a questo punto"

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