Paura Novichok a Salisbury, ma la polizia per ora esclude avvelenamento

Strade transennate per ore e massima allerta nella cittadina dopo che due persone hanno accusato un malore in un ristorante. Il 4 marzo scorso, sempre a Salisbury, erano rimasti intossicati l'ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia

"Non c'è niente che suggerisca che il Novichok sia la sostanza" ad aver causato i malori accusati ieri sera da una coppia in un ristorante italiano a Salisbury, la cittadina dove il 4 marzo scorso erano rimasti intossicati l'ex ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia. Lo afferma la polizia della contea di Wiltshire in una nota di aggiornamento sull'"importante fatto" di ieri.

 

"La polizia ha ricevuto una chiamata di una ambulanza al ristorante 'Prezzo' di High street alle 6.45 di ieri pomeriggio - si legge nella nota postata su twitter - . Un uomo di 40 anni e una donna di 30 si erano sentiti male. A seguito dei recenti fatti accaduti nella cittadina e alla conseguente preoccupazione che la coppia fosse stata esposta ad una sostanza sconosciuta, sono stati predisposti servizi di emergenza altamente precauzionali. Portati all'ospedale di Salisbury i due sono stati visitati. Possiamo confermare che non vi è nessuna indicazione che il Novichok sia la sostanza che abbia causato i malori. Entrambi sono ancora ricoverati in osservazione. La polizia afferma che "l'emergenza è comunque rientrata" e che "al momento non è chiaro se sia stato commesso alcun crimine"; le indagini proseguono.

L'ospedale è regolarmente aperto e funzionante. Il ristorante è ancora transennato per consentire le indagini, mentre le aree adiacenti sono state riaperte alla circolazione.

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