Dazi: Cina a Usa, non vogliamo guerra commerciale

Premier Li, dispute risolte con negoziati, dialogo con Pechino

La Cina "non vuole vedere" guerre commerciali con gli Usa e non ci sarebbe alcun vincitore qualora ce ne fosse una. Lo ha detto il premier Li Keqiang, nella conferenza stampa di chiusura del Congresso nazionale del popolo, aggiungendo che "le dispute devono essere risolte con i negoziati, le consultazioni e il dialogo".

La Cina non costituisce "una minaccia per altri Paesi" nel suo processo di crescita e "non è alla ricerca di egemonia ed espansione": così il presidente cinese Xi Jinping, chiudendo I lavori del Congresso nazionale del popolo, la sessione legislativa annuale. La Cina "continuerà a partecipare attivamente al processo di riforma e di costruzione di un sistema di governance globale". Xi ha ribadito gli sforzi per dare alle forze armate uno status "di prim'ordine".

Donald Trump avrebbe ordinato di raddoppiare il nuovo pacchetto di dazi contro la Cina, portandolo dai 30 miliardi di dollari presentatigli dai suoi consiglieri a 60 miliardi di dollari. Lo riporta il Washington Post alla vigilia del G20 finanziario di Buenos Aires, confermando alcune indiscrezioni gia' emerse nei giorni scorsi.

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