India: strage di bambini, in due ospedali ben 1.473 morti

Solo nel 2017 centinaia decessi per encefalite e altre malattie

Le polemiche per le morti di bambini, e soprattutto di neonati, nell'ospedale di Gorakhpur, nello Stato di Uttar Pradesh (India settentrionale), hanno fatto emergerei i contorni di una vera e propria 'strage degli innocenti', la cui dimensione si presenta già ora enorme: si tratta di ben 1.473 decessi quest'anno in tre soli ospedali pediatrici. La dimensione di questa tragedia, sottolineano gli operatori sociali, potrà essere valutata concretamente soltanto con il passare dei giorni grazie alle verifiche in corso in altri centri medici indiani specializzati nel trattamento dei minori.

Così, dopo giorni di silenzi e mezze ammissioni, il dottor P.K. Singh, direttore del Baba Raghav Das Medical College di Gorakhpur, ha ufficialmente ammesso oggi all'agenzia di stampa Pti che i bimbi deceduti per encefalite e per altre patologie nel mese di agosto in vari reparti della sua struttura non sono stati 131, come si era detto finora, ma ben 290. "Di questi - ha precisato - 213 sono morti nell'unità di rianimazione del reparto neonatale, e altri 77 in quello riservato agli affetti di encefalite". Da gennaio, ha ricordato, i decessi di bambini, specialmente per encefalite, "da noi sono stati 1.250".

L'ultima "strage degli innocenti" di cui si è saputo riguarda un ospedale di Farrukhabad, nello Stato settentrionale di Uttar Pradesh, dove almeno 49 bambini sono morti per mancanza di ossigeno o di farmaci di base negli ultimi 30 giorni. Questo nuovo episodio si aggiunge a quelli denunciati alla fine di agosto, sempre in Uttar Pradesh, dove dall'inizio del 2017 in due grandi centri pediatrici pubblici, a Gorakhpur e a Jamshedpur, sono deceduti 1.414, fra neonati e bambini trattati per encefaliti ed altre patologie dell'infanzia. L'ospedale al centro delle polemiche e della disperazione di decine di famiglie è il Ram Manohar Lohia del distretto di Farrukhabad, e la rivelazione della morte dei 49 bambini in un mese (20 luglio-21 agosto) ha portato all'apertura di una inchiesta della magistratura. In base alle prime informazioni, 19 neonati sono morti al momento del parto e altri 30 bimbi sono invece deceduti per differenti patologie nel settore di pediatria.

 

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