Ucraina, si combatte in Donbass. Nato, Mosca fermi ribelli

Poroshenko anticipa rientro

Si combatte nella zona industriale di Avdiivka, nel Donbass in guerra. Il quartier generale delle truppe ucraine annuncia che nella notte sono stati uccisi tre soldati e altri 20 sono rimasti feriti. I separatisti dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk riportano la morte di quattro miliziani e il ferimento di altri sette "nelle ultime 24 ore". Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha interrotto ieri sera la sua visita ufficiale a Berlino anticipando il ritorno in patria a causa dei "bombardamenti su Avdiivka", che "hanno portato a una situazione di emergenza che rasenta il disastro umanitario".

Intanto, un bombardamento delle forze armate ucraine ha interrotto le forniture di energia elettrica alla miniera Zasiadko, nel Donbass, e 207 minatori sono rimasti bloccati nelle gallerie della struttura: lo sostiene un portavoce del ministero della Difesa dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, citato dall'agenzia Interfax. Dopo l'avvio delle operazioni di soccorso, 92 minatori sono stati tratti in salvo.

Il Cremlino punta l'indice contro Kiev per la recente escalation del conflitto nel Donbass e i combattimenti ad Avdiivka. "Tali azioni aggressive delle forze armate ucraine - ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - stanno minando la messa in atto degli accordi di Minsk. Inoltre - ha aggiunto Peskov - sembra che compiendo queste azioni aggressive" le autorità ucraine "stiano cercando di distogliere l'attenzione da una situazione interna molto precaria". Il portavoce del Cremlino - accusato di sostenere militarmente i separatisti del Donbass - ha poi affermato che "ieri non sono state unità militari ucraine ma alcuni battaglioni di volontari nazionalisti a cercare di attaccare il territorio controllato" dai ribelli filorussi, ma "con il sostegno dell'artiglieria delle forze armate ucraine". "L'attacco è stato respinto", ha dichiarato Peskov.

La Nato definisce la situazione tremenda e chiede a Mosca di fermare i ribelli. Nell'Ucraina dell'est la Nato vede "il più grave incremento di violenza da lungo tempo, specialmente ad Avdiivka e nei dintorni" dove "la tregua non è rispettata" e "la situazione umanitaria è disperata, con 20mila persone che affrontano il gelo, senza riscaldamento, elettricità ed acqua". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. "Chiediamo alla Russia - ha aggiunto - di usare la sua considerevole influenza sui separatisti però mettere fine alla violenza. Tutte le parti dovrebbero mettere pienamente in atto gli Accordi di Minsk".

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