• Disastro aereo in Colombia: 'Cambiato piano volo, senza carburante'

Disastro aereo in Colombia: 'Cambiato piano volo, senza carburante'

Lo dicono Autorità colombiane. Media,'pilota temeva per licenza'

Redazione ANSA BOGOTA

'I campioni sono tornati'. I tifosi della Chapecoense hanno cantato in coro all'ingresso delle bare delle vittime della sciagura aerea di lunedi' scorso in Colombia. Le 50 bare di calciatori, tecnici, dirigenti e accompagnatori, piu' quelle dei giornalisti locali che seguivano la squadra, sono trasportate a spalla da militari e disposte sotto una tettoia per ripararle dalla forte pioggia. Al fianco delle bare trovano posto familiari, amici e compagni di squadra delle vittime, confortati da psicologi e personale della Chapecoense. Momenti di forte commozione tra i tifosi, in piedi ad applaudire in silenzio con la pioggia che si mescola alle lacrime.

L'aereo precipitato in Colombia è rimasto senza combustibile. Lo confermano fonti colombiane. "Possiamo dire che era senza carburante al momento dell'impatto. Una delle ipotesi su cui lavoriamo è che il carburante sia finito spegnendo i motori, provocando una avaria elettrica", ha detto il capo della sicurezza aerea in Colombia. Per il Ceo della compagnia LaMia il pilota ha cambiato il piano di volo, che prevedeva un rifornimento a Bogotà. Per i media il pilota non avrebbe detto di essere rimasto a secco temendo la revoca della licenza di volo. L'ente dell'aviazione civile boliviana ha intanto sospeso "a tempo indeterminato" la licenza di volo alla compagnia aerea LaMia dopo il disastro aereo in Colombia.

L'omaggio alle vittime - Migliaia di persone hanno reso omaggio nello stadio 'Atanasio Girardot' di Medellin alle 71 persone che hanno perso la vita nella sciagura aerea vicino alla città colombiana, molti dei quali giocatori, dirigenti e simpatizzanti della squadra brasiliana Chapecoense. "Forza Chape" è stato l'urlo che ha fatto vibrare lo stadio, dove all'inizio della cerimonia sono stati liberati 71 piccioni proprio quale omaggio alle persone a bordo del volo della compagnia aerea Lamia. Proprio nello stadio Girardot, dove erano presenti tra gli altri i familiari delle vittime, era in programma per questa serata la partita di andata della Coppa Sudamericana tra il Chapecoense e l'Atletico Nacional. Alla cerimonia hanno preso parte i ministri brasiliani degli affari esteri, Jose' Serra, e della cultura, Roberto Freire. Senza nascondere la propria commozione, Serra ha ringraziato "i tifosi e cittadini presenti, è una luce nel buio". "La cosa peggiore che può capitare ad una società è l'indifferanza", ha sua volta sottolineato il sindaco di Medellin, Federico Gutierrez.

Audio del pilota, 'Siamo senza carburante' - "Signorina, Lima May India è in avaria totale, avaria elettrica totale, senza carburante". Sono le parole del comandante Miguel Quiroga, alla cloche del volo della LaMia poi precipitato in Colombia. Lo riferiscono i media colombiani citando una registrazione audio tra la cabina di pilotaggio e la torre di controllo dello scalo di Medellin. Il controllore di volo, dopo aver informato che la pista "è libera e operativa" e che i vigili del fuoco sono "avvisati", avrebbe chiesto la posizione e l'altezza dell'aereo non ottenendo più risposta.

"Più che una squadra, era una famiglia": sono le parole della giornalista e tifosa Juliana Dal Piva a riassumere sul quotidiano online O Dia il dolore abbattutosi su Chapeco', nel sud del Brasile, per la tragedia che ha colpito i giocatori della squadra locale. Da quando la notizia dell'aereo caduto in Colombia è piombata sulla cittadina di meno di 200 mila abitanti, considerata la capitale brasiliana dell'agroindustria, centinaia di sostenitori del 'Chape' si sono ritrovati e stretti attorno all'Arena Condà, lo stadio del giovane e quasi sconosciuto club, giunto dai campionati minori fino alla serie A. Sin dal mattino le lacrime scorrevano sui volti di molta gente accorsa davanti all'impianto sportivo, mentre altri si prendevano per mano e pregavano per i parenti delle vittime. "Il sogno della Chapecoense è finito stanotte", ha detto, piangendo, il direttore della società, Plinio David de Nes Filho. Sui social durante tutto il giorno sono stati migliaia i messaggi di cordoglio con l'hashtag #ForcaChape. Tra i più significativi quello di Neymar: "Oggi il mondo piange, ma il cielo si rallegra di ricevere campioni", ha scritto il fuoriclasse della nazionale di calcio verde-oro e del Barcellona. Anche 'O Rei' Pelé ha twittato commosso: "Riposate in pace, miei giovani fratelli", mentre il capitano della 'Selecao' e difensore dell'Inter, Joao de Sousa Filho Miranda, ha dichiarato: "Iddio ci conforti". Dimostrazioni di solidarietà sono arrivate poi anche da importanti club internazionali, come Milan, Fiorentina, Barcellona e Real Madrid, tutti uniti da profonda commozione. Il Comune di Chapecó ha nel frattempo decretato 30 giorni di lutto ufficiale, cancellando persino gli eventi legati alle festività di Natale e Capodanno. In seguito alla sciagura, la Federcalcio locale (Cbf) ha deciso di rinviare la finale della Copa do Brasil tra Gremio e Atletico-MG, che avrebbe dovuto giocarsi domani a Porto Alegre, e l'ultima giornata del campionato, in programma nel prossimo fine settimana. I club della serie A brasiliana si sono spinti anche oltre, proponendo di prestare gratuitamente loro giocatori alla Chapecoense per i prossimi tornei e di evitare la retrocessione del team per le prossime tre stagioni.

I precedenti del Grande Torino e del Manchester United

Il video a bordo prima dello schianto

 

E' la peggior sciagura del futebol brasiliano, che ha provocato profonda commozione in tutto il Paese. Il presidente Michel Temer ha decretato tre giorni di lutto nazionale e la Federcalcio ha rinviato tutte le partite, compresa la finale di Coppa nazionale in programma domani tra Gremio e Atletico MG. ''Ancora non riusciamo a crederci, speriamo che accada un miracolo'', ha detto in lacrime il fratello del centrocampista Matheus Biteco dalla sua casa di Chapeco', la cittadina di appena 200 mila abitanti nello stato meridionale di Santa Caterina, che su quasi sei milioni di abitanti conta 2,8 milioni di oriundi italiani, dove e' cominciata la favola sportiva della squadra annientata dal disastro aereo.

 

Incerte, al momento, le cause dello schianto. Secondo le autorita' colombiane, l'aereo della compagnia charter boliviana 'LaMia' avrebbe lanciato un segnale d'emergenza alla torre di controllo dell'aeroporto 'Jose' Maria Cordova' di Medellin. Secondo le prime ipotesi, l'aereo sarebbe rimasto senza carburante. Ma la stampa colombiana, riportando la dichiarazione di un responsabile dell'aviazione civile, parla di un probabile guasto elettrico e sostiene che il pilota avrebbe svuotato i serbatoi prima dell'impatto per scongiurare un'esplosione. Secondo la tv colombiana Caracol, l'aereo sarebbe scomparso dai radar tra le localita' di La Ceja e Abejorral, poco prima dello scalo di Medellin. I primi soccorritori sono stati ostacolati dalla zona impervia, dove gli elicotteri di soccorso non sono riusciti ad atterrare, e dalle forti piogge. Il calciatore Alan Ruscher e' stata la prima vittima recuperata. Sull'aereo precipitato, un BAE-146, aveva viaggiato tre settimane fa anche la nazionale argentina, in occasione della trasferta in Brasile per le qualificazioni ai Mondiali del 2018. La sciagura ha suscitato enorme emozione negli appassionati di calcio di tutto il mondo ed ha unito idealmente la Chapecoense ad altre formazioni decimate da tragedie aeree, come il Grande Torino.

La gioia della Chapecoense per la qualificazione alla finale  della Copa Sudamericana contro l'Atletico Nacional di Medellin. VIDEO

''E' un destino che ci lega indissolubilmente, vi siamo fraternamente vicini'', ha scritto sul proprio sito internet la societa' granata. Messaggi di cordoglio sono giunti anche da Milan, Real Madrid, Barcellona, Pele', Maradona, Messi, dal presidente della Fifa, Gianni Infantino, e dalla Salernitana, dove ha militato in passato una delle vittime, Filipe Machado. La tragedia ha unito anche i tifosi di tutte le altre squadre brasiliane, che sui social hanno lanciato l'hashtag #ForzaChape. Molto toccante anche il messaggio dell'Atletico Nacional, che domani avrebbe dovuto sfidare la Chapecoense: ''Sono venuti per un sogno, se ne vanno come leggenda''. Giocatori e dirigenti dell'Atletico hanno anche proposto che la Coppa Sudamericana venga assegnata alla Chapecoense. Il fair play dei colombiani ha trovato immediata sponda nella Federcalcio brasiliana, che ha chiesto ai vertici del calcio sudamericano di assegnare la vittoria ad entrambe le squadre.

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