• Panama Papers, come è scoppiato lo scandalo che coinvolge i potenti del mondo

Panama Papers, come è scoppiato lo scandalo che coinvolge i potenti del mondo

I documenti fatti filtrare dallo studio legale panamense Mossack Fonseca

Come è scoppiato lo scandalo finanziario rivelato dai cosiddetti Panama Papers

Le rivelazioni sono saltate fuori da uno sterminato archivio di documenti denominati Panama Papers che sarebbero stati fatti filtrare da uno studio legale, Mossack Fonseca, con sede nel Paese centroamericano del Canale. Un mega-studio, sconosciuto ai più, ma con uffici sparsi nei 5 continenti, da Miami, a Hong Kong, a Zurigo, a 42 altri luoghi.

I documenti sono stati passati al giornale tedesco Suddeutsche Zeitung e da questo condivisi poi con un pool di oltre 300 reporter investigativi di vari media internazionali fra cui i britannici Guardian e Bbc, per l'Italia l'Espresso.-

Sono 11 milioni di documenti analizzati da giornalisti di 76 Paesi: di fatto la più grande fuga di notizie nella storia della finanza e della politica, persino più vasta di quelle di Wikileaks nel 2010 e delle intercettazioni della Nsa americana svelate da Edward Snowden nel 2013. Carte nelle quali compaiono i nomi di almeno 140 tra politici, personaggi famosi, imprenditori e sportivi e di 12 leader politici tra re, presidenti e primi ministri. I 307 reporter dell'International Consortium of Investigative Journalists, sono stati impegnati per mesi a spulciare le carte.

Mossack Fonseca ha replicato alle rivelazioni sul ruolo dello studio nella gestione di finanze offshore per leader e vip mondiali, affermando di aver sempre rispettato i protocolli internazionali per essere certi che le società da esso messe in piedi non fossero usate per evasione fiscale, riciclaggio, finanziamento del terrorismo o altre attività illecite.

Di giorno in giorno vengono fuori nuovi e importanti nomi. Non mancano intere societa', che farebbero riferimento diretto a capi di governo presidenti e re, come nel caso della Russia, dell'Islanda, Pakistan, Arabia Saudita, Azerbaigian, Ucraina, Australia, Argentina.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA