Raul Castro a Parigi

Prima visita ufficiale in Francia di capo di Stato cubano

Onori militari, sfilata sugli Champs Elysées accompagnato dal ministro dell'Ambiente Segolène Royal, colloquio e poi cena all'Eliseo. La Francia stende il tappeto rosso per accogliere il presidente cubano Raul Castro, a pochi mesi dall'accordo sul debito con il club di Parigi di cui il governo transalpino è stato tra i principali fautori.

"Viva Cuba!", ha detto Francois Hollande stringendo la mano al suo omologo cubano sulle scale del palazzo presidenziale, prima di assistere alla firma di sei accordi che aprono la strada al ritorno delle aziende francesi sul territorio dell'isola centroamericana. Parole a cui ha fatto eco, qualche ora dopo, un appello alla Casa Bianca affinché "vada fino in fondo" e cancelli l'embargo, "residuo della guerra fredda".

Dopo l'accordo trovato il 12 dicembre scorso tra Cuba e il Club di Parigi per la ristrutturazione di 16 miliardi di dollari di debito su cui L'Avana aveva dichiarato default nel 1996, la Francia ha proposto di tramutare la maggior parte del suo credito, 360 milioni di euro, in progetti di sviluppo in territorio cubano con la partecipazione di aziende transalpine.
   

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