Nordcorea: Cnn, 'probabile test bomba H'

Tv cita funzionari Usa anonimi

    Per la prima volta dopo settimane di scetticismo, gli Usa ammettono che "probabilmente" quello compiuto dalla Corea del nord il 6 gennaio scorso e' stato un test di una bomba H, o meglio un fallito test di
qualche componente necessario per la bomba all'idrogeno, forse
un detonatore. Lo ha reso noto la Cnn, citando un dirigente
americano vicino al dossier, secondo il quale Pyongyang crede di
aver condotto un test completo ma secondo gli Usa probabilmente
si e' trattato di un test parziale. In ogni caso un ulteriore
passo verso un ordigno di potenza devastante, registrato anche a
livello sismografico.
    L'ennesima sperimentazione nucleare della Corea del Nord, pur
tra i dubbi della sua natura, aveva suscitato la condanna da
parte di tutta la comunita' internazionale, comprese Russia e
Cina, due Paesi molto vicini a Pyongyang. Il Consiglio di
Sicurezza dell'Onu, che aveva definito il nuovo test una "chiara
violazione" delle sue risoluzioni, si era riunito urgentemente
decidendo di iniziare a lavorare immediatamente su ulteriori
misure restrittive con una nuova risoluzione: l'ultima di una
lunga serie che pero' non e' servita a frenare la corsa al
nucleare militare della Corea del Nord.
    Intanto a Washington procedono da soli: la commissione affari
internazionali del Senato Usa ha approvato oggi all'unanimità la
legislazione che rafforzerà le sanzioni contro la Corea del Nord
per il suo programma nucleare, nonche' la violazione dei diritti
umani e le sue attività cibernetiche. Ci si attende che l'intero
Senato approvi la stretta a breve. Poi toccherà a Obama mettere
la sua firma, anche per dimostrare la sua fermezza contro la
proliferazione nucleare.
    Dopo l'annuncio del test, la sua amministrazione aveva subito
rassicurato gli alleati asiatici, dalla Corea del sud al Giappone, e coinvolto la Cina, rimasta fortemente irritata da un esperimento nucleare a 50 miglia dal suo confine da parte di un Paese alleato anche se sempre imprevedibile, sullo sfondo delle sue ambizioni da superpotenza nucleare.

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