Egitto: Sisi attacca Fratelli musulmani

Presidente, volevano appropriarsi della rivoluzione

In un discorso televisivo pronunciato alla vigilia del quinto anniversario della caduta del rais Hosni Mubarak, il presidente Abdel Fattah Al Sisi ha accusato i Fratelli musulmani di aver tentato "di appropriarsi della rivoluzione per realizzare interessi personali". Il presidente ha parlato degli eventi che nel 2013 lo portarono al potere defenestrando la Confraternita musulmana: "il popolo che si è ribellato per la propria libertà e dignità ha rettificato il corso degli eventi ed è scoppiata la rivoluzione del 30 giugno". Sempre con implicito riferimento ai Fratelli musulmani, il presidente ha detto che gli ultimi due anni "dimostrano che il paese è stato trasformato da una patria che appartiene a un gruppo a una patria che appartiene a tutti": "L'Egitto di oggi non è l'Egitto di ieri, stiamo costruendo insieme uno Stato moderno e sviluppato", ha sostenuto. Sisi ha invitato a pazientare circa le carenze del sistema egiziano affermando che "le esperienze democratiche non maturano dal giorno alla notte"

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