Indonesia, tre arresti per gli attentati di Giacarta

Forse a 14 attentatori, kamikaze da Starbucks

La polizia indonesiana ha arrestato tre uomini sospettati di essere collegati agli attacchi di ieri al cuore della capitale del paese, e ha riferito di aver trovato una bandiera dello Stato islamico nella casa di uno degli attentatori. La scoperta della bandiera rafforza la convinzione delle autorita' che gli attacchi di ieri siano stati messi in atto dall''Isis, il cui controllo del territorio in Siria ed Iraq e le cui ambizioni di creare uno califfato islamico hanno attratto 30.000 ''foreign fighters'' da tutto il mondo, inclusi poche centinaia di indonesiani e malesi.

Gli arresti dei tre sono avvenuti all'alba nelle abitazioni dei sospettati a Depok, nei dintorni di Giacarta, secondo quanto comunicato dalla polizia sulla base delle informazioni ricevute dal colonnello Khrisna Murti, direttore delle indagini, che ha guidato il blitz.

I tre sono stati arrestati per il sospetto di legami con gli attentatori. La televisione MetroTV ha mostrato il video dei fermati ammanettati scortati dalla polizia. E' stato il portavoce della polizia nazionale Anton Charliyan a riferire ai giornalisti della bandiera dell'Isis trovata in casa di uno degli attentatori. Ha aggiunto che due dei cinque terroristi erano stati in precedenza arrestati sempre per reati di stampo terroristico.

Negli ultimi anni le forze anti-terrorismo indonesiane hanno sgominato un altro gruppo terroristico conosciuto come Jemaah Islamiyah. Il gruppo si era reso responsabile di vari attacchi in Indonesia, incluso il piu' grave, l'attentato del 2002 a Bali che aveva provocato 202 morti, e di altri due attentati dinamitardi a Giacarta nel 2009 con sette morti. 

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