Misiani: 'Valutazione su inasprimento carcere evasori'

Viceministro all'economia: 'Centreremo obiettivi lotta evasione. Mancano 3 mld? In manovra ci saranno altre misure'

Sul carcere agli evasori fiscali "c'è una valutazione in corso. Il carcere per gli evasori è già previsto. C'è una proposta in discussione di inasprimento, per le fattispecie più gravi. Vedremo", ha detto il viceministro all'economia Antonio Misiani a Radio Anch'io, su Radio Rai Uno.

"Centreremo l'obiettivo" di recuperare circa 7 miliardi dall'evasione fiscale, ha detto ancora il viceministro. E' un obiettivo "giudicato ambizioso, ma sacrosanto in un Paese che detiene il record europeo di evasione fiscale". A chi gli ricordava che nel dl fiscale non si arriva a 7 miliardi, Misiani ha risposto: "Il quadro va letto nel suo insieme, nella legge di bilancio ci saranno altre misure".

M5s rilancia carcere a evasori ma maggioranza è divisa

Una stretta contro i grandi evasori, con abbassamento delle soglie di punibilità e l'aumento delle pene fino a otto anni. Il M5s prova a inserire nel decreto fiscale misure per rendere più facile mandare in carcere gli evasori fiscali. Il capitolo non compariva finora nella bozza di decreto, atteso lunedì in Consiglio dei ministri. E non ci sarebbe un'intesa nel governo sul punto. In serata il premier Giuseppe Conte ha sollecitato "coraggio" contro l'evasione. Ma il Pd per ora non si pronuncia: alcune fonti Dem spiegano di avere allo studio altre misure che reputano più efficaci. E forti dubbi trapelano da Iv: "Il carcere già c'è: noi siamo per fare cose utili".

Tace anche il ministero dell'Economia ma nella sua audizione in Parlamento Roberto Gualtieri aveva spiegato di non avere allo studio misure di questo tipo, bensì il contrasto alle evasioni e frodi con le tecnologie esistenti. Nella bozza finora circolata compaiono una stretta contro le frodi sui carburanti, sugli alcolici, sulle auto con targhe estere, anche quelle usate. Agenti "sotto copertura" per smascherare il gioco d'azzardo illegale. E un inasprimento delle pene per i grandi evasori, ma solo la confisca dei beni, in caso di condanna, come si fa contro la mafia. Per il resto si annuncia una vera 'rivoluzione' anche per i debiti con il fisco che lo Stato scalerà direttamente dai crediti d'imposta. Il testo è ancora in via di limatura e potrebbe includere, come ha annunciato il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, anche nuovi incentivi per acquistare i seggiolini anti-abbandono. Il giro di vite contro l'evasione del governo giallorosso spazia, insomma, a 360 gradi, e già nelle prime stesure porta una dote da circa 3,3 miliardi alla legge di Bilancio. Si tratta di poco meno della metà dei 7,2 miliardi attesi dalla lotta all'evasione ma diverse voci ancora compaiono 'in bianco', dalla riscossione dei tributi locali da parte dei Comuni, che dovrebbe essere rafforzata, al meccanismo del cashback per incentivare l'uso della moneta elettronica. Uno degli interventi più corposi è quello contro le false compensazioni, che potrebbe fruttare oltre un miliardo senza contare il meccanismo, annunciato dal presidente dell'Inps Pasquale Tridico per scovare le frodi sui contributi. Una misura che potrebbe essere cifrata tra 1 e 2 miliardi ma che potrebbe portarne fino a 5, sempre secondo i calcoli di Tridico.

Intanto si introduce lo stesso meccanismo già previsto per le compensazioni Iva anche per Irpef, Ires e Irap, prevedendo per professionisti e imprese la presentazione della dichiarazione per crediti sopra i 5 mila euro l'anno e comunque l'obbligo di presentare un F24 tramite i servizi telematici delle Entrate. Ma la stretta riguarderà anche i cittadini: chi ha già ricevuto una cartella se è anche destinatario di un credito d'imposta (ad esempio grazie alle detrazioni per le spese mediche o le ristrutturazioni) in sostanza non potrà più non pagare il suo debito con il fisco. Sarà lo Stato, infatti, ad utilizzare il credito fiscale come un 'bancomat', da cui prelevare direttamente quanto il contribuente deve, a meno che non sia già in atto una rateizzazione. Sarà riaperto, intanto, il termine per il primo pagamento della rottamazione ter, per fare rientrare i ritardatari e allineare le scadenze al 30 novembre. Corposo anche il capitolo anti-frode, che permetterà di incassare circa un miliardo e mezzo: si va dall'estensione di meccanismi informatici per il controllo dei depositi di gasolio e benzina per autotrazione (in tutto 148) ai paletti per la filiera della distribuzione dei carburanti.

Ma l'attenzione va anche all'evasione delle accise sul gas naturale e sull'energia elettrica. Quanto agli acquisti di auto con targhe estere, su tutti ci saranno controlli preventivi del Fisco. Contro il gioco illegale, infine, arriva un registro unico degli operatori (200 euro l'iscrizione), e la possibilità di infiltrare agenti sotto copertura per combattere slot e scommesse illegali e per evitare che alle macchinette siedano anche i minorenni.

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