Petrolio vola a New York

In rialzo titoli legati al greggio, spread Btp-Bund a 132 punti

Chiusura in fortissimo rialzo a New York per il petrolio scambiato a 62,9 dollari al barile (+14,8%).

La Borsa di Milano (-0,96%) chiude in calo, in linea con gli altri listini europei. I mercati risentono delle tensioni in corso in Medio Oriente e guardano alla situazione politica nel Regno Unito sul fronte della Brexit. L'aumento del prezzo del petrolio spinge i titoli del comparto energetico ed a Piazza Affari si mettono in mostra Tenaris e Saipem (+2,8%) ed Eni (+1,9%). Affonda Atlantia (-7,8%), con il M5s che torna a parlare di revoca delle concessioni e l'ad Giovanni Castellucci che ha chiesto un cda straordinario per discutere del suo futuro. Seduta negativo per le banche mentre lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude poco mosso a 132 punti, ed il rendimento del decennale italiano allo 0,838%. In rosso Unicredit e Intesa (-1,7%), Banco Bpm (-1,2%) e Ubi (-0,8%). Soffrono anche Juventus (-3,3%) e Campari (-2,3%). Fuori dal listino principale si mette in evidenza Sesa (+3,8%), dopo che gli analisti finanziari di Mediobanca hanno alzato il target price.

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