Confcommercio, eliminare aumenti Iva o crescita zero

Sangalli, condizione per riforma fisco, non rassegnarsi a rialzi

 "Prima di parlare di qualsiasi riforma fiscale, c'è una condizione da cui non si può prescindere: eliminare definitivamente gli aumenti dell'Iva". Lo afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. "Siamo preoccupati perché mi pare si cominci a respirare un clima politico e culturale di rassegnazione". Ma sull'Iva non bisogna abbassare la guardia, "né oggi, né domani, né mai". L'aumento "porterebbe dalla stagnazione alla crisi conclamata", con un impatto negativo sul Pil di 0,4-0,5 punti che porterebbe nel 2020 a una crescita pari a zero.

"L'anno scorso sono venuto qui a dirvi che l'Iva non sarebbe aumentata a dicembre e allo stesso modo sono qui a dirvi che l'Iva non deve aumentare e non aumenterà neanche nella legge di bilancio". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio intervenendo all'assemblea annuale di Confcommercio.

"Bisogna trattare per evitare la procedura di infrazione, mi sembra che il presidente Conte sia sulla stessa linea, e costruire la prossima legge finanziaria con attenzione al nodo delle risorse che è importante. La procedura di infrazione non è nell'interesse nazionale né adesso né in futuro". Lo afferma il presidente Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell'assemblea di Confcommercio.

"Sostenere e rilanciare la fiducia di famiglie e imprese per incrementare redditi e occupazione, assicurare stabilità e tutela del risparmio, sollecita un progetto condiviso fra pubblici poteri ed espressioni della società civile, ispirato a criteri di legalità, sostenibilità sciale e ambientale". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione dell'assemblea annuale di Confcommercio.
   

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