Cresce la spesa in cybersicurezza, 36 miliardi di dollari nel 2018

Analisti prevedono incremento nei prossimi anni, 42 mln nel 2020

E' in aumento la spesa mondiale in cybersicurezza. Nel 2018 ha raggiunto i 36,6 miliardi di dollari, con un incremento del 9,1% su base annua, e nel quarto trimestre ha superato per la prima volta la soglia dei 10 miliardi. A fornire i dati sono gli analisti di Canalys, che evidenziano come la cifra relativa al 2018 rappresenti appena il 2% della spesa complessiva in tecnologie dell'informazione. In futuro, tuttavia, la crescita sarà "inevitabile", visto l'emergere di minacce informatiche sempre più numerose e sofisticate, che favoriranno gli affari dei fornitori di soluzioni anti-hacker. Nel 2020, prevedono gli esperti, la spesa in cybersecurity raggiungerà i 42 miliardi.  Nel 2018 a fare la parte del leone è la spesa in sicurezza delle reti, cresciuta del 12,6% a 14,3 miliardi di dollari.

Seconda, per incremento, è la cifra destinata alla protezione di web e email, con un +8,2% a 7,2 miliardi. A livello geografico si distingue la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), con una spesa in aumento del 10,5%. Il Nord America registra un +8,9%, l'America Latina +9,2% e l'Asia-Pacifico +7%.
 
Tra le aziende, a crescere a cifra doppia sono Cisco, Palo Alto Networks e Fortinet (rispettivamente prima seconda e quinta per giro d'affari), tutte specializzate in prodotti per la sicurezza di rete. Al terzo posto c'è Check Point, che cresce del 4,6% grazie all'offerta di soluzioni per il cloud. Crollo del 12%, infine, per la quarta in classifica, Symantec, che paga il prezzo di un'indagine interna.

   

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