Tim vola in Borsa su progetto rete unica

Nessun cda straordinario.Verso revisione norme.Ruolo chiave Cdp

Tim è "il soggetto tenuto a controllare la Rete in Italia, come avviene in tutti gli altri Paesi" e "ogni tentativo di separazione proprietaria della Rete non porrebbe solo a rischio il futuro aziendale di TIM, ma anche lo sviluppo digitale del Paese". Lo dichiara l'ad Amos Genish pur dicendosi favorevole al progetto di una rete unica. 

Avvio di seduta in forte crescita per Tim, che sale del 6% a 0,547 euro. A spingere il titolo è il progetto del governo, favorevole all'integrazione in un'unica infrastruttura delle reti Telecom e Open Fiber 

 Il vicepremier Luigi Di Maio conferma che il governo e' al lavoro per creare una rete unica Tim Open Fiber e - aggiunge - ''credo che il dossier vada chiuso entro l'anno''.

Tornano intanto i rumors su una 'sfiducia' ad Amos Genish e addirittura di un cda straordinario convocato per settimana prossima per discutere di un cambio governante ma Tim smentisce. "Il prossimo cda è già stato convocato per il 6 dicembre e non è prevista una convocazione straordinaria prima" risponde un portavoce. La riunione era già stata calendarizzata tra quelle che vengono mensilmente previste dal gruppo.

Il governo - si era appreso in giornata - è pronto a favorire l'integrazione in una unica infrastruttura delle reti Telecom e Open Fiber, rivedendo la cornice normativa per accelerare lo sviluppo della banda ultralarga. A confermare le indiscrezioni di stampa fonti di governo del M5S, tra i principali sponsor dell'operazione che, stando alle anticipazioni ma non confermate, avrebbe il via libera anche dell'alleato leghista e del Tesoro. Nello schema ruolo chiave sarebbe affidato a Cdp che è già in Telecom con una quota vicina al 5% e in Open Fiber al 50%, alla pari di Enel.
   

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