Lo spread chiude in netto calo a 301, ai livelli di marzo 2013

Lo spread fra Btp e Bund chiude in netto calo a 301,6 punti base contro i 327 della chiusura di ieri e dopo la fiammata di questa mattina fino a quota 34., Un livello che non si vedeva da marzo 2013. Il rendimento del titolo a 10 anni del Tesoro ripiega fin sotto la soglia del 3,5% al 3,47%. 

Seduta marginalmente negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,04% a 19.080 punti. I mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa: Londra ha concluso in rialzo dello 0,3%, mentre Parigi ha perso lo 0,6% e Francoforte lo 0,3%.

Ultima seduta di settimana sull'altalena per Piazza Affari, che comunque conclude in tenuta grazie al chiaro calo della tensione sui titoli di Stato italiani e alla contrazione dello spread: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,04% a 19.080 punti, l'Ftse All share in calo dello 0,14% a quota 21.045. Deboli in genere le banche, ma con perdite contenute nel corso della giornata: Mps ha ceduto il 4,9% a 1,59 euro, Banca Generali il 3,7%, ma Unicredit è scesa meno di un punto percentuale (-0,9%) e Intesa ha concluso in terreno marginalmente positivo (+0,2%). Un discorso a parte per Mediobanca, salita del 3% finale a 7,87 euro dopo che Blackrock è tornata sopra il 5% di piazzetta Cuccia. Bene anche Poste (+2,4%) e Saipem (+1,9% dopo il contratto in Thailandia), positiva Enel (+1,5%) con Atlantia (+1,2%), male Prysmian che ha perso il 3,5% e Tim, in calo finale del 3,1%. Scivolone del 5% per Pirelli dopo il 'profit warning' di Michelin, debutto in crescita dello 0,6% per Piovan a 8,35 euro.


Bce:-17,9mld esposizione investitori esteri su Italia - Gli investitori esteri hanno venduto 17,9 miliardi di euro di titoli italiani (azioni, obbligazioni e titoli di Stato) nel mese di agosto. Lo evidenziano i dati della Banca centrale europea sulla bilancia dei pagamenti dell'Eurozona, che presentava un surplus di 24 miliardi.

Derivati su debito Italia sfondano 290 punti  - I credit-default swap (cds) a cinque anni denominati in dollari, il principale strumento finanziario di assicurazione (o scommessa) sul rischio-insolvenza di un paese sovrano, volano oltre i 290 punti sui terminali Bloomberg. Si tratta dei massimi dal 2013.

Asia chiude contrastata, volano listini Cina - Borse asiatiche in ordine sparso dopo l'ultima correzione a Wall Street, con gli investitori che guardano alle persistenti tensioni sul commercio tra Cina e Usa, le prospettive di un aumento dei tassi da parte della Fed. In rialzo i listini cinesi dopo i dati del Pil del terzo trimestre e l'intervento congiunto delle tre autorità di vigilanza e regolamentazione cinese che ha rassicurato i mercati. Archivia la seduta in calo Tokyo (-0,56%). Sul mercato valutario lo yen si rafforza sul dollaro a un livello di 112,30, e sull'euro a 128,70. A contrattazioni ancora in corso, volano i listini della Cina con Hong Kong (+1%), Shanghai e Shenzhen (+2,3%). In calo Mumbai (-1%) mentre è positiva Seul (+0,3%). Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulla bilancia partite correnti dell'Eurozona e le vendite delle abitazioni negli Stati Uniti.

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