• Alcoa, Calenda: ai lavoratori il 5% e un posto nel Consiglio di sorveglianza

Alcoa, Calenda: ai lavoratori il 5% e un posto nel Consiglio di sorveglianza

Chiesto a Invitalia di partecipare all'aumento di capitale

 I lavoratori di Alcoa avranno una quota del 5% della nuova società, post acquisizione da parte di Sider Alloys, e un posto in Consiglio di sorveglianza. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda al termine del tavolo con i sindacati.

   "Sarà il primo caso - ha aggiunto - in cui i lavoratori partecipano alla gestione dell'azienda e se lo sono ampiamente meritato". Tra l'altro, ha aggiunto Calenda, oggi "è stato presentato ai sindacati un aumento di capitale e verrà chiesto a Invitalia di parteciparvi con una quota. Il cda di Invitalia dovrà esprimersi".

   Il prossimo appuntamento, ha aggiunto Calenda, è fissato per il 3 maggio. Per quanto riguarda la partenza dell'attività e gli ammortizzatori, infine, il ministro ha spiegato che "Sider Alloys sta facendo le perizie sui macchinari e non ha al momento visibilità su quando riprendere a lavorare. Nel frattempo il nostro impegno è cercare una soluzione con il ministero del Lavoro".

Cgil perplessa su 5%; Calenda, perché problematica? - Botta e risposta su Twitter tra Massimo Gibelli, portavoce di Susanna Camusso, e Carlo Calenda sulla quota del 5% di Alcoa da destinare a un'associazione dei lavoratori. "Il 5% di Alcoa a 'un'associazione di lavoratori': è l'idea quantomeno problematica di Carlo Calenda", scrive Gibelli, aggiungendo che "diverso il discorso per il 'consiglio di sorveglianza' (se con questo nome non si intende il CdA). Sarebbe un primo e importante passo verso l'applicazione dell'art. 46 della Costituzione".

Si tratta dell'articolo che dice: "Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende". "E perché sarebbe problematica?", replica il ministro. "Il 5% va ai lavoratori costituiti in associazione. Gli utili rimangono nella loro associazione e possono essere utilizzati per fini sociali. Il posto in Consiglio di Sorveglianza li rende partecipi decisioni. Credo sia primo caso in Italia".
   

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