Effetto Juncker su Borsa e Spread, ma poi Milano riduce il calo

Effetto Juncker su Borsa e Spread, ma poi Piazza Affari riduce il calo, accumulato con le parole del presidente della Commissione Ue.

Il differenziale fra Btp e Bund chiude in rialzo a 137 punti base, che si era ampliato a 138 punti subito dopo le parole di Juncker. 

La Borsa di Milano (-0,8%) indossa la maglia nera in Europa. I listini europei, dopo un andamento in costante calo, hanno ridotto il calo in scia con il rialzo di Wall Street. Piazza Affari è stata appesantita dai finanziari con Unipol ed Mps che hanno ceduto il 3,4%. Tra gli istituti di credito Banco Bpm e Bper hanno ceduto il 2%, Unicredit l'1,9%, Ubi l'1,6%, Intesa l'1,2%. Male il Creval, alle prese con l'aumento di capitale, in calo dello 0,7% ed i diritti del 33,1%. In rosso anche il settore auto con Ferrari, Fca e Cnh che hanno ceduto il 2%, Exor il 2,7% e Brembo l'1,6%. In cima al listino A2a che cresce del 3,3% e Tenaris del 3,1%, dopo conti sopra le stime e l'aumento del prezzo obiettivo da parte di Morgan Stanley.

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